martedì 13 luglio 2010
Che fine faranno i Libri?
domenica 11 luglio 2010
Diario Clandestino
Nella nostra società moderna è sempre più difficile comprendere come possa essere vivere in un campo di prigionia, sognando le famiglie e la vita (agiata) che aspetta a casa, ma con la volontà ferma di superare, di giorno in giorno, i morsi della fame e, semplicemente, di sopravvivere in qualche modo. Questo libro, scritto dallo stesso autore di Don Camillo, che subì due lunghissimi anni di internamento in un campo di prigionia nazista dopo l'armistizio del 1943, riesce, tramite una serie di "istantanee" consecutive, a dare almeno un'idea di quella che, in fin dei conti, è SOLO una delle infinite storie tragiche che possono essere associate alla Seconda Guerra Mondiale. E vedere persone normali che reagiscono a situazioni così assurdamente ridicole è quello che ce lo fa comunque sentire vivo e reale. Forse il modo migliore per cercare di comprendere un qualcosa che davvero sfugge alla nostra logica moderna.
Diario Clandestino (1943-1945)
1949, Rizzoli
mercoledì 14 aprile 2010
Perchè iPad rivoluzionerà l'editoria
lunedì 7 dicembre 2009
L'Ombra del Vento
Pochi libri hanno quella capacità di catturare il lettore come se la propria vita si dovesse interrompere per sapere "come va a finire" la storia. Sicuramente l'Ombra del Vento, primo romanzo di successo dello scrittore spagnolo Zafon, riesce davvero bene in questo intento e la cosa più divertente è che proprio nella storia stessa si narra di un libro omonimo che ammalia il lettore protagonista David e tutti coloro che hanno modo di leggerlo.
Francamente in questo caso non mi sembra nemmeno il caso di anticipare qualcosa sulla trama. Basta dire che la vicenda si sviluppa come una serie di scatole cinesi, ambientata attraverso oltre 50 anni di storia spagnola (Guerra Civile compresa), di cui noi, leggendo il libro, potremmo considerarci solo quella più esterna. Davvero affascinante! Così come Barcellona, che fa da sfondo, ma anche da motore, con i suoi caffè, le sue ville e la sua bellezza, all'intera vicenda... insomma un giallo, sì, ma anche un romanzo sentimentale, storico e psicologico. Davvero i miei complimenti a Zafon. Ora non mi resta che mettermi avidamente alla ricerca del suo nuovo romanzo, naturalmente, non per bruciarlo ;-), ma semplicemente per leggerlo con curiosità!
martedì 17 novembre 2009
The Lost Dan Brown
giovedì 16 aprile 2009
Angeli e Demoni
Davvero spettacolare! Per chi fosse curioso c'è anche la possibilità di ascoltare un'anteprima di 30'' per ogni brano della colonna sonora, in uscita pochi giorni prima del film. Non dovete fare altro che andare qui.
Beh. Ora ho davvero l'acquolina in bocca... non vedo l'ora di sentirla completa!!!
giovedì 11 dicembre 2008
Un assaggio autunnale
Coldplay - Prospekt's March
I Coldplay colpiscono ancora, con questo "addendum" all'album Viva la Vida, che ha avuto così tanto successo. Questo EP, la cui copertina presenta ancora una volta un dipinto di Delacroix, è composto da 8 tracce, di cui ben 3 sono versioni b-side dell'album principale: Life in Technicolor II, Lovers in Japan e Lost +. Le prime due sono strepitose (anche se le differenze tra Lovers vecchia e nuova sono davvero minime), mentre Lost+ è quantomeno stravagante, visto che unisce il canto di Chris Martin al rap di Jay-Z. Fra le altre tracce sono molto belle Glass of Water e Rainy Day (assolutamente sperimentale). Insomma, un regalo a tutti noi fan davvero gradito!
Preannunciato fin dal mitico concerto di Giugno, è finalmente arrivato il cofanetto con CD e DVD. Si vede che è stato realizzato con molta cura, visto che, oltre ai brani live, vi sono ben 2 brani nuovi, Meraviglioso e Blucobalto, e 2 riarrangiamenti realizzati appositamente per il concerto: la Finestra, con Mattafix (che, lo so, piace solo a me!), e Solo per Te. Assolutamente meravigliosi gli 8 minuti della bonus track finale: Blucobalto in versione acustica!Tiziano Ferro - Alla Mia Età
L'ultimo album di Tiziano Ferro è davvero bellissimo e segna il suo ingresso nel novero dei cantanti "big" della canzone italiana. So che molti di voi sorrideranno, ma le sue collaborazioni (reciproche) con Battiato, Fossati e Mannoia sono le prove che nemmeno dai più grandi è più sottostimato e questo dovrebbe convincere anche i più scettici. Se non ci credete provate a sentire l'album. Riesce davvero a trasmettere emozioni: amore e sentimenti emergono dalle canzoni, con il solito stile inconfondibile di Tiziano. Particolarmente belle sono Alla Mia Età, Indietro, La Paura non Esiste, Il Regalo più grande e La Traversata dell'Estate. Quest'ultima potrebbe diventare davvero il tormentone dell'estate (ma anche Indietro, in effetti lo potrebbe diventare!). Grande Tizzi!Enya - And Winter Came
Il nuovo album di Enya segue molto da vicino il suo precedente lavoro, Amarantine, e devo ammettere, che mi dispiace un po'! La musica di Enya è sempre bella da sentire, ma siamo ben lontani dalle atmosfere bellissime che regalava A Day Without Rain, album del 2001. Qui l'inverno è fin troppo presente e mancano quei brani allegri che, almeno a me, piacciono così tanto. Il brano più interessante, comunque, è Trains and Winter Rains. Aspettiamo il prossimo!Franco Battiato - Fleurs 2
Il nuovo album di Battiato ci regala, nel suo singolo inedito, Tutto l'Universo Obbedisce all'Amore, uno dei migliori brani degli ultimi anni, davvero meraviglioso (ne avevo già parlato qui). Il resto dell'album, nello stile degli altri Fleurs, presente delle cover fortemente personalizzate dal maestro. A me è piaciuta particolarmente Il Carmelo di Echt. Per Battiato, comunque, sono necessari molti ascolti per avere un'idea chiara dell'album. Non mancherò in queste feste!Killers, Keane e Travis


Negli ultimi mesi sono usciti 3 album davvero imperdibili. Mentre sia i Keane, che i Travis, li conoscevo da tempo, i Killers sono stati una vera scoperta! Ho sentito in tempi non sospetti (fine ottobre!) Human in radio e, da lì, sono risalito alla loro breve, ma davvero promettente, discografia. Anche se sono originari di Las Vegas, Nevada, si inseriscono nel solco della grande tradizione inglese dell'indie rock, che sto indagando con sempre maggiore interesse negli ultimi mesi. Sono tutti album da ascoltare (sopratutto Sawdust!).In realtà sia per i Keane che, soprattutto, per i Travis, questi album rappresentano veri punti di svolta, con un'evoluzione marcata nelle rispettive sonorità. Particolarmente belle sono le due title track: per i Keane, Perfect Symmetry e per i Travis, J.Smith. Nell'album dei Travis è davvero imperdibile anche Song to Self, più vicina allo stile classico dei Travis.
Ken Follett - Mondo Senza Fine (voto 4/5)
Anche se non è un disco, approfitto di questo lungo spazio di recensioni, per aggiungere quella del libro che ho appena finito, il seguito de I Pilastri della Terra (che ho letto questa estate, la mia recensione è qui): Il Mondo Senza Fine. Come dice Ken Follett nella prefazione, era difficile dare un seguito alla storia precedentemente narrata e, infatti, questo non è propriamente un seguito: siamo a due secoli dai fatti narrati nei Pilastri, nella stessa città, ma con nuovi problemi e tutta una serie di nuovi protagonisti, buoni e cattivi che, ancora volta, sono seguiti nell'arco di una vita, da bambini, fino alla vecchiaia. Motore degli eventi, questa volta, è l'arrivo della Peste Nera che, a partire dal suo arrivo in Europa, nel 1348, si propagò micidialmente ovunque, arrivando ad uccidere 1 persona su 5! I nostri protagonisti subiranno lo sconforto e tutte le tragedie legate a tale flagello, ma, grazie alla loro determinazione, al venir meno di ogni speranza nei metodi tradizionali, risponderanno, di fatto, con la nascita della medicina moderna.Benchè sia scritto benissimo, come al solito con Follett, il libro non è certamente all'altezza del primo volume, ma riesce comunque a regalare una trama costruita come un mosaico, dove davvero pochi pezzi sembrano fuori posto. Da leggere di sicuro per tutti quelli che hanno apprezzato i Pilastri della Terra.
Uhm. Credo di aver finito, che dite? E io che pensavo di essere più breve a scrivere delle minirecensioni, eh, eh!
giovedì 30 ottobre 2008
Numeri Primi e Solitudine

mercoledì 15 ottobre 2008
A Christmas Story

venerdì 12 settembre 2008
I Pilastri della Terra

giovedì 12 giugno 2008
La Rowling ancora nel Mondo di Harry!
La motocicletta svoltò rapida la curva a gomito: così veloce, nel buio, che i due poliziotti nell'auto che la inseguiva gridarono: "Wow!". Il sergente Fisher frenò bruscamente con il suo piedone, convinto che il ragazzo seduto dietro sarebbe finito sotto le ruote dell'auto. Invece, la moto girò l'angolo senza disarcionare i due centauri, e sparì nella stretta viuzza con una scintilla rossa del fanalino posteriore."Li abbiamo presi!" strillò l'agente Anderson. "E' un vicolo cieco!"Chino sul volante, scalando in fretta le marce, per infilare l'auto nel vicolo Fisher raschiò via metà della vernice dalla fiancata.Lì, illuminata dai fari, stava la loro preda, finalmente immobile dopo un quarto d'ora di inseguimento. I due centauri erano in trappola: da una parte un alto muro di mattoni, dall'altra l'auto della polizia, che si avventava su di loro come un predatore ringhiante con gli occhi fulgenti.Lo spazio tra le portiere e i muri del vicolo era così angusto che Fisher e Anderson ebbero difficoltà a uscire dall'abitacolo. Era un duro colpo per la loro dignità, dover strisciare come granchi verso i due teppistelli. Fisher trascinò la grossa pancia rasente il muro, facendo saltare i bottoni della camicia uno per uno, e alla fine staccò lo specchietto retrovisore con il fondoschiena."Scendete dalla moto!" intimò ai ragazzi, che sorridevano sotto la luce blu a intermittenza, come se la trovassero divertente. Ubbidirono. Fisher si liberò dal retrovisore rotto e li squadrò con occhio torvo. Dimostravano circa diciott'anni. Quello che guidava la moto aveva lunghi capelli neri; la sua bellezza insolente ricordò a Fisher quel chitarrista perdigiorno, il fidanzato di sua figlia. Anche il secondo ragazzo aveva i capelli neri, ma più corti e sparati in tutte le direzioni. Aveva gli occhiali e un largo sorriso. Entrambi i ragazzi indossavano magliette con un grande volatile dorato sul petto: senza dubbio il logo di qualche rock band assordante e stonata."Niente casco!" gridò Fisher, indicando in successione le due teste scoperte. "Eccesso di velocità... considerevole!" (In effetti, Fisher non era disposto ad ammettere che una moto potesse raggiungere la velocità che aveva visto sul suo tachimetro.) "E non vi siete fermati al posto di blocco!""Ci sarebbe piaciuto fermarci a fare due chiacchiere" disse il ragazzo con gli occhiali, "solo che cercavamo di...""Non fare lo spiritoso. Voi due siete nei guai fino al collo!" ringhiò Anderson. "Nomi!""Nomi?" ripeté il motociclista dai capelli lunghi. "Be', allora, vediamo... Wilberforce... Bathsheba... Elvendork...""E la cosa bella di Elvendork è che va bene per maschi e femmine" aggiunse il ragazzo con gli occhiali."Ah, ma lei vuol sapere i NOSTRI nomi?" chiese il primo ragazzo, mentre Anderson sbavava di rabbia. "Be', poteva dirlo subito! Questo qui è James Potter, e io mi chiamo Sirius Black!""Black, eh? Nero... Sì, la vedo proprio nera per voialtri, spudorati piccoli..."Ma né James né Sirius gli prestavano attenzione. D'un tratto erano all'erta come segugi, e guardavano oltre Fisher e Anderson, oltre il tettuccio della volante, verso il buio imbocco del vicolo. Poi, con un fluido movimento in simultanea, si misero una mano nella tasca posteriore.Per un istante entrambi i poliziotti immaginarono pistole puntate contro di loro, ma un attimo dopo videro che i centauri avevano estratto delle semplici..."Bacchette per tamburi?" li schernì Anderson. "Siete due burloni, non c'è che dire. Bene, siete in arresto con l'accusa di..."Ma Anderson non riuscì a formulare l'accusa. James e Sirius avevano gridato una parola incomprensibile, e le luci dei fari si erano mosse.I poliziotti si voltarono di scatto, e poi indietreggiarono barcollando. Dall'imbocco del vicolo arrivavano tre uomini in volo – sì, IN VOLO su manici di scopa – e nello stesso istante, l'auto della polizia si impennava sulle ruote posteriori.Le ginocchia di Fisher cedettero; l'uomo piombò seduto a terra. Anderson inciampò sulle gambe di Fisher e cadde sopra di lui, mentre – FLUMP – BANG – CRUNCH – sentivano gli uomini sulle scope schiantarsi contro la macchina rovesciata e cadere a terra, apparentemente svenuti; schegge dei manici di scopa ricadevano a terra intorno a loro.La motocicletta era tornata in vita con un rombo. A bocca spalancata, Fisher trovò la forza di voltarsi in direzione dei due adolescenti."Grazie mille!" gridò Sirius sopra il ruggito del motore. "Vi dobbiamo un favore!""Già, piacere di avervi conosciuto!" disse James. "E ricordate: Elvendork! E' unisex!"Si udì un fracasso assordante, e Fisher e Anderson si gettarono le braccia al collo terrorizzati; la loro auto era appena ricaduta a terra. Ora toccò alla moto impennarsi. Di fronte agli occhi increduli dei due poliziotti, la moto decollò in aria. James e Sirius rombarono via nella notte: dietro di loro, il fanalino posteriore si dileguava rilucendo come un rubino.


