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giovedì 19 marzo 2009

The Killers in Milan: Now I'm Human and Dancer

 
Nonostante il periodo di attività intensa per la tesi, mi sono concesso due giorni di svago a Milano, con l'occasione di assistere al concerto dei Killers di ieri sera al DutchForum. Girare per Milano è sempre bello e devo ammettere che la città mi sta piacendo sempre di più ogni volta che ci torno: stavolta ho visitato la Pinacoteca di Brera e, con la splendida compagnia di Francesca, ho scoperto i Navigli, davvero piacevoli in queste soleggiate giornate di Marzo. Insomma, più passa il tempo, più mi convinco che Milano sia una città da assaporare e scoprire con calma. In questo modo se ne apprezza davvero ogni angolo!
Torniamo al lato musicale del viaggetto: i Killers mi hanno davvero appassionato negli ultimi mesi e ieri sera ci hanno regalato un live coinvolgente ed emozionante, degno del loro ottimo lavoro nei primi 4 dischi! Canzoni da cantare (anche senza conoscere a memoria il testo!) e da ballare a tutta! Non vedo l'ora di poter vedere un loro nuovo concerto (quello di Roma di luglio, in effetti, è molto allettante, visto che sarà con i White Lies e Franz Ferdinand)!
Per chi volesse leggere un interessante servizio di presentazione del concerto, rimando a questo articolo de La Stampa. La scaletta, invece, è tratta da mtv.it:
The Killers - Live in Milan, 17 Marzo 2009 (SETLIST)
Human
This Is Your Life
Somebody Told Me
For Reasons Unknown
I Can't Stay
Joy Ride
Bling (Confession Of A King)
Shadowplay
Tranquilize
Spaceman
Smile Like You Mean It
A Dustland Fairytale
Sam's Town
Read My Mind
Mr. Brightside
All These Things That I've Done

Bones
The World We Live In
Jenny Was A Friend Of Mine
When You Were Young


In conclusione, come sempre, vi lascio ad una recensione interessante trovata on-line. Per l'occasione (Federico sarà contento!) ne ho scelta una più tecnica tratta da un sito che consiglio a tutti gli appassionati del genere, indie-rock.it:

Era dal febbraio del 2005 che non vedevo dal vivo i Killers. Di quella data al Rolling Stone molti parlarono male, mentre a me non dispiacque. Certo, da un gruppo così celebrato e che aveva pubblicato un ottimo esordio ci si aspettava altro, soprattutto un concerto un po' più lungo dei 50 minuti totali (pause comprese) che era durato quella volta, nonché un minimo di capacità di coinvolgimento del pubblico, ma tecnicamente i quattro avevano fatto il proprio dovere quella sera. A 4 anni di distanza, in un Forum forse mai così pieno, la band di Las Vegas ha mostrato un'innegabile crescita sotto tutti i punti di vista, ed ha offerto una performance di ottimo livello.

Per carità, niente che entrerà nella storia della musica, intanto per 'colpa' di una 'Smile Like You Mean It' suonata senza nerbo, e di qualche altra lieve sbavatura qua e là, e poi perché effettivamente il suono è sembrato più patinato che davvero caldo, più rivolto all’intrattenimento di massa che non a dare emozioni profonde. Del resto, però, è lo stesso percorso del gruppo ad avere queste caratteristiche: fin dalla seconda prova, 'Sam’s Town', la ricerca di un certo tipo di pomposità 'piaciona' è stata una prerogativa della proposta dei Killers, e proprio per questo, sempre rimanendo nella mia sfera personale, non avevo mai incluso i loro dischi nelle mie top 10 annuali. Al gruppo non era mai mancata, però, la capacità di trascinare l’ascoltatore ad appassionarsi alle proprie canzoni, a viverle in modo molto coinvolto, quasi a partecipare ad esse; così è stato anche in questo concerto, dove non c’è stato soltanto intrattenimento, ma partecipazione da parte del pubblico molto sentita, e se è difficile parlare di vere e proprie emozioni legate a questo live, beh, le sensazioni provate sono state comunque intense.

Stendiamo un velo pietoso sul gruppo spalla, i Louis XIV, altrimenti mi vedrei costretto a passare agli insulti; dirò solo che sono stati senz’altro uno dei 3-4 gruppi peggiori che abbia mai visto dal vivo. Con un lieve ritardo rispetto all’orario annunciato, Brandon Flowers e soci salgono sul palco, e avendo ormai nel proprio repertorio un buon numero di hit, possono subito spararne due senza correre il rischio di non avere poi altri assi da giocarsi. Ecco allora che si comincia con 'Human', ed a stretto giro di posta arriva 'Somebody Told Me', con la folla che, naturalmente, è già carica a mille. Il quartetto è accompagnato da un quinto polistrumentista; Brandon Flowers suona la sua tastiera in modo molto sporadico e si concentra invece sul proprio ruolo di frontman, cantando sempre con buona qualità e tenendo perfettamente dalla prima all’ultima nota per tutta l’ora e mezza di show senza mai una minima esitazione, muovendosi con un buon carisma sul palco e non facendosi mancare, soprattutto all’inizio, siparietti con il pubblico; per quanto riguarda gli altri, il batterista Ronnie Vannucci aveva già mostrato di essere bravo 4 anni fa e stasera dà una conferma della propria abilità, mentre colpisce positivamente la crescita del chitarrista David Keuning e del bassista Mark Stoemer, che suonano per tutto il tempo con la giusta intensità ed in grande scioltezza.

La setlist è abbastanza equilibrata fra tutto il repertorio del gruppo: non mancano nemmeno un paio di estratti da 'Sawdust', ovvero la cover di 'Shadowplay' dei Joy Division (con le immagini del film 'Control' che scorrono sul megaschermo alle spalle della band) e 'Tranquilize', mentre, per il resto, l’ultima fatica 'Day & Age' è ovviamente un pochino privilegiata rispetto ai due dischi precedenti, ma nemmeno più di tanto. L’impressione che si trae da questo live è che l’album con il quale i Killers sono più a proprio agio sia 'Sam’s Town': la resa delle canzoni tratte da esso è superiore alle altre perché semplicemente vengono tute eseguite con grande voglia e padronanza, e le varie 'For Reasons Unknown', 'Bling (Confessions Of A King)', l’acclamatissima 'Read My Mind' e la piano version proprio di 'Sam’s Town' sono i punti più alti della serata, a livello sia tecnico che emotivo; vicine ad esse sono arrivate 'Mr. Brightside', 'Spaceman' e 'A Dustland Fairytale'.

E’ un trionfo, la gente canta ed applaude molto rumorosamente fino all’ultima canzone 'When You Were Young', scelta perfetta per il finale. Se fossi teenager sarebbe stato il concerto della mia vita, ma anche adesso che non lo sono più da 15 anni ed ho visto un buon numero di concerti, sono tornato a casa molto soddisfatto.

Stefano Bartolotta

giovedì 5 marzo 2009

Parigi val bene una Pausa!

Riporto quanto ho scritto di getto sul volo Parigi-Pisa di ieri sera.
Buona lettura!

Scrivo queste righe sul volo di ritorno da Parigi (potenza dell'iPhone!) verso Pisa dopo una bella due giorni passata nella seconda città più bella al mondo (Londra non si tocca!) con l'ottima compagnia di Alessandro (quanti ricordi sono affiorati delle due settimane londinesi del lontano 2002!).
Vengo da un periodo molto intenso, visto che ho dato il mio ultimo esame venerdì scorso e sto provando a concludere la tesi entro metà aprile, ma non mi sarei perso per nulla al mondo questa occasione che mi è capitata del tutto inattesa! Quanto è stato bello! La città è davvero meravigliosa: così unica nel suo aspetto ottocentesco, fuso ad elementi gotici, art decò e ultramoderni, così romantica nella sua essenza stessa! E mi sono ricreduto anche sulle tempistiche: un giorno e mezzo sono più che sufficienti per "respirare" l'atmosfera cittadina
e permettono anche di non intaccare la fitta agenda di impegni che, inevitabilmente, ci attanaglia sempre nella vita di tutti i giorni!
Insomma: un viaggetto bellissimo che vale la pena fare, appena possibile. Per ripartire ancora più carichi per i prossimi impegni! E non vedo l'ora di andare a Londra...

Inviato da iPhone

venerdì 2 gennaio 2009

Notte Magica a Roma

Buon 2009 a tutti!

Quest'anno ho passato un ultimo dell'anno davvero particolare, visto che abbiamo organizzato una trasferta mordi e fuggi a Roma di poco più di 12 ore! L'occasione era davvero ghiotta: fare una passeggiata per una fra le più belle città al mondo e godersi la mezzanotte in mezzo ad un fiume di gente (hanno detto che eravamo 200'000), ascoltando, inoltre, il concerto gratuito di Gianna Nannini!


Alla fine, eravamo ben in 10 ed è stata davvero una bella esperienza! Certo, abbiamo coperto più di 10km a piedi in quelle poche ore, compresa una corsa folle nella pioggia per raggiungere in tempo la stazione di Roma Tiburtina alle 4 di notte, ma anche questo fa parte del piacere del viaggio! Come dico sempre, sono le tipiche cose che uno si ricorda per sempre (proprio come un'altra memorabile passeggiata a Milano nel cuore della notte).
Come non dimenticare, poi, la pioggia di spumante che ci ha letteralmente sommerso alla mezzanotte. E meno male che Serena ci aveva avvertito e abbiamo aperto in tempo gli ombrelli per salvare zaini e giubbotti!


Un plauso anche alla Nannini. Nonostante le condizioni "particolari" di ascolto, cioè vicino ad un maxischermo piuttosto che al palco e in mezzo a fiumi di spumante, botti e gente diciamo "poco sobria", è stata davvero grande. Ci ha regalato successi storici e recenti in un mix davvero molto suggestivo. Bellissima la chiusura con Notti Magiche quasi alle 2 di notte!
Insomma, un capodanno davvero speciale, tutto da ricordare. Adesso siamo entrati nell'ultimo anno degli anni '00. Presto cominceremo con i bilanci di questo decennio. Per ora continuiamo a goderci queste feste con i migliori auguri di buon 2009 a tutti voi, lettori!

mercoledì 26 novembre 2008

Quelle belle île Maurice

Eccomi qua! Ormai sono rientrato da un paio di giorni e posso finalmente riprendere le redini del blog. Francesca, mia cugina, ha già commentato (nel suo stile stringato!) la vacanza nel suo blog (qui). Non posso che essere d'accordo con lei: è stata una vacanza grandiosa!
Il sole, il mare bellissimo, ma anche una popolazione davvero gentile e disponibile: Mauritius è davvero una destinazione da consigliare!
In una settimana abbiamo fatto mille cose (dormendo il giusto, ahimè, ma ormai, in vacanza, è un'abitudine): bagni, snorkeling, pallavolo, disco sulla spiaggia, pesca (abbiamo preso un barracuda da 5kg!) e persino il paracadute sul motoscafo. Se avete voglia potete vedere alcune foto su Facebook e su Flickr (link a destra!).
Con le mie cugine, poi, ci siamo troppo divertiti, cantando Max Pezzali e Tizzi, citando il mitico Maccio Capatonda ("Per un pelo!!!!"), giocando ad Ostrakon, aspettando che riuscissero a trovare (in tempi lunghissimi) una posa nelle foto che andasse bene (povero me!). Insomma! Non vedo l'ora che arrivi la prossima occasione di viaggiare tutti insieme da qualche parte! Nel frattempo... torniamo allo studio!

sabato 15 novembre 2008

Sulle tracce del Dodo

Solo un veloce saluto (vista l'ora!) a tutti i fedeli lettori del mio blog. Mi dispiace tantissimo di non essere riuscito ad aggiornare il blog come volevo negli ultimi giorni, ma, tra la preparazione di un esame, il tirocinio, le cene con gli amici e i preparativi per il viaggio a Mauritius, non ho proprio trovato il tempo di scrivere in tranquillità nel blog. Eppure c'erano tante cose di cui parlare: la storica elezione di Obama, il nuovo trailer di Star Trek ed Harry Potter, il dilagante Facebook e tante altre cose. Prometto di rifarmi appena tornato da Flic en Flac, a Mauritius! Sì, come se non bastasse, sono pronto a partire (ho appena chiuso la valigia!) per l'isola nell'Oceano Indiano celebre per la storia dello sfortunato Dodo. Vi prometto un reportage dettagliato appena tornato e, se ce la faccio, vedrò se riuscirò ad aggiornare anche dal posto. Ma non garantisco nulla! Ci sentiamo presto, con tanti nuovi aggiornamenti!

martedì 30 settembre 2008

Viva la vita degli innamorati in giappone!




Ragazzi, che serata! Ammetto che non ho una grande esperienza di concerti (anche se nell'ultimo anno ho recuperato un bel po'!), ma, a mio parere, quello che ieri sera ho vissuto con Alberto e Serena (il nostro mitico trio di fan!) a Bologna è stato uno spettacolo assoluto! Avevo avuto modo di ascoltare un paio di live dei Coldplay e avevo capito che per loro questi rappresentano davvero l'occasione per dare ai fan un prodotto unico, per molti versi superiore all'album stesso (a tal proposito vi consiglio di reperire il mitico concerto Austin Limits del 2005). L'impatto comunque è stato davvero incredibile: scenografie fantastiche e indimenticabili, con giochi di luce e laser, sfondi che cambiano continuamente, la band (e Chris Martin in particolare) che si sposta di continuo in punti diversi del palazzetto, dove cambia completamente il proprio stile passando dal techno-remix, come per Talk, al semiacustico di The Scientist, al pianoforte solo di Chris Martin in The Hardest Part! I momenti più belli sono stati tre: Clocks, arrivata all'inizio, ma davvero travolgente, Viva la Vida, che abbiamo cantato e ballato tutti assieme proprio come un "inno alla gioia" e la meravigliosa Lovers in Japan, durante la quale ci hanno regalato un momento unico: una pioggia di farfalle di carta velina che ci ha sommerso ed emozionato!

Insomma davvero una bellissima esperienza. Ieri si vociferava di un loro concerto a San Siro nella prossima estate (sarebbe il primo!): se davvero lo faranno non potrò davvero mancare!
Se volete saperne di più vi rimando alle mie foto su Flickr e ai filmati su YouTube (mi scuso fin da ora per la scarsa qualità dell'audio, ma i bassi la mia compatta proprio non li regge!). Ora vi lascio ad una recensione di Andrea Baglieri su fullsong.it:

I Coldplay al Palamalaguti di Bologna: cronaca di una serata speciale
Successo di pubblico e grandiosa partecipazione per la prima data italiana del Viva la Vida Tour.

I Coldplay sono tornati in Italia, ancora più sorprendenti ed esplosivi di tre anni fa. Nel novembre 2005 chi scrive ha assistito personalmente al loro concerto al Forum di Assago e, complice la discreta vicinanza al palco, si è potuto godere appieno della capacita dei quattro inglesi di essere tutt'uno con il loro pubblico.
Sinceramente non ci si aspettava che al PalaMalaguti di Bologna ieri potessero fare meglio. Non così tanto. Rispetto a tre anni fa i Coldplay sono maturati sia musicalmente - anche grazie all'apporto di Brian Eno, produttore storico degli U2 e di Viva La Vida or Death and All His Friends, ultimo album della band - sia nell'allestimento dello show, stupefacente sotto qualsiasi punto di vista.
Il concerto viene introdotto dal Valzer del Danubio Blu di Johann Strauss; il palco è nascosto da un telo semitrasparente che lascia intravedere l'ingresso dei quattro Coldplay sul palco per il loro primo pezzo: Life in Technicolor, strumentale che è anche il brano di apertura di Viva la Vida.
Cala il sipario e sullo sfondo possiamo ammirare il quadro di Eugène Delacroix che è presente sulla copertina dell'album. Il palco è sovrastato da diverse sfere bianche che sono state sapientemente usate per proiettare video e luci e dare un quadro nuovo ad ogni canzone. Tocco di originalità: il piccolo televisore sistemato di fianco alle tastiere di Martin che trasmette le immagini del concerto. Subito dopo Life in Technicolor è la volta di Violet Hill, primo singolo estratto dal nuovo album, immediatamente seguita da una delle loro più grandi hit: Clocks. Qui il pubblico viene inondato dalla luce di un laser variopinto. I brani di Viva la Vida, suonati tutti ad eccezione di Yes e Reign of Love, si alternano a quelli dei loro tre precedenti album, con una emozionante Fix You cantata quasi esclusivamente dal pubblico che ha letteralmente sovrastato la voce di Chris Martin, visibilmente emozionato per l'affetto che la platea italiana ha saputo regalare al suo gruppo.

Dopo le prime dieci canzoni appare improvvisamente un set di strumenti al fondo di una delle due passerelle che si estendevano in mezzo al pubblico. E' qui che i Coldplay regalano al pubblico la prima piccola sorpresa: un medley di God Put a
Smile Upon Your Face
e Talk in versione semi-techno, con Will Champion alla
batteria elettronica, seguito da una versione solitaria da parte di Martin di The Hardest Part e di Postcards from Far Away (brano escluso dalla tracklist di
Viva la Vida) al piano. Il prologo perfetto per l'apoteosi: il singolo Viva la Vida conferma il suo successo planetario con una partecipazione immensa del pubblico di Bologna. Il coro "ooh ooh ooh ooh ooh" viene ripetuto all'infinito dai fan che sembrano non volersi rassegnare alla fine di una canzone così bella e coinvolgente.

Quando sembra che il battito cardiaco abbia la possibilità di rallentare per un momento, la band stupisce ancora più di quanto si possa immaginare. La loro improvvisa sparizione dal palco dopo Lost! sembra la solita pausa che c'è in qualsiasi concerto prima delle ultime canzoni. Invece no: l'immagine del gruppo armato di chitarre acustiche appare sulle sfere giganti e la sorpresa si stampa sul volto del pubblico quando i riflettori si accendono sulle gradinate in fondo al palazzetto. Lì i Coldplay danno vita a una meravigliosa versione acustica di The Scientist, uno dei loro pezzi più belli, e di Death Will Never Conquer, altro inedito che non è riuscito a comparire nell'album, prima della vera pausa, scandita da un remix techno di Viva la Vida.

Il finale di concerto è mozzafiato. Politik, brano presente in A Rush of Blood to the Head, precede la meravigliosa Lovers in Japan, dove le luci e migliaia di farfalle di cartavelina danno al PalaMalaguti un'atmosfera primaverile e gioiosa. Death and All His Friends chiude il concerto, così come chiude l'album... O forse no? Già, perchè le luci del palazzetto non si accendono, anche se alcuni tecnici saliti sul palco ingannano buona parte del pubblico che ha iniziato ad avviarsi verso le uscite. I riflettori si illuminano di giallo, e la band torna sul palco per Yellow, il loro primo successo, per altro amatissimo da un pubblico che scandisce ogni parola nonostante la stanchezza e la poca voce rimasta.

Stavolta è davvero finita.I quattro ragazzi salutano il pubblico con affetto e le casse diffondono le note di The Escapist, che accompagna la gente a casa con ancora negli occhi le immagini di un concerto splendido. Sarà un giudizio di parte, ma il voto è un 10 e lode.

lunedì 1 settembre 2008

Aggiornamenti necessari!

E, ora che lentamente stiamo riprendendo i ritmi "casalinghi", posso aggiornare anche gli "accessori" di questo blog.

Ieri ho finito di scaricare e sistemare le foto di questo mese e ho messo una selezione su Flickr, che vi potete gustare a piacimento (penso di metterle anche su Facebook, visto che è così diffuso). Potete passare alla pagina di Flickr, cliccando in basso a destra su questo blog. Qui vi aggiungo un piccolo assaggio:



Nel frattempo archiviamo pure l'ennesimo sondaggio con pochi voti (eravate tutti in vacanza e non avete risposto, eh?):


Io comunque insisto con un nuovo sondaggio molto calzante, visto il periodo: cosa volete fare come hobby questo inverno? Io vorrei continuare con il cinema, il tennis e D&D, ma vorrei anche aggiungere uno strumento musicale e la pallavolo! Ce la farò? Vedremo ad esami finiti! Buon autunno a tutti! Adesso torniamo davvero alla normalità!

domenica 31 agosto 2008

Le Cose che restano alla Fine di un'Estate

Eccoci qui, dopo circa un mese, a riprendere le redini dell’rkp-blog!

Che mese bellissimo che è stato! Ho potuto fare ben 2 vacanze (la seconda un po’ più breve della prima, in effetti) con gruppi di amici diversi ed è stato davvero bellissimo! La vacanza di gruppo, secondo me, è una delle cose più belle (e divertenti) che si possano fare! Se il gruppo è affiatato (e, in effetti, lo sono davvero entrambi!) si possono creare delle alchimie uniche che rendono la convivenza divertente e spassosa, cementano le amicizie stesse, e lasciano un ricordo indelebile nelle persone che vi partecipano!

Come faccio a riassumere la somma delle emozioni che ho provato in queste ultime settimane? Il sentimento prevalente è stata la gioia, profonda gioia! Per due settimane c’è stata la Spagna, con i tori e la Disco Mobile 24ore (l’Happy ne sa qualcosa!). Il tempo è davvero volato, con il divertimento che mi ha fatto scordare i lunghi tragitti in macchina, le sveglie la mattina presto, dopo le nottate passate a giocare a Herts (maledetta donna di Picche!), e la sopportazione delle estenuanti (a volte) sessioni di Shopping sotto la guida femminile! Spero che il sentimento sia stato reciproco, e che i miei compagni di viaggio abbiano sopportato le mie esose richieste turistiche, come Piazza di Spagna alle 3 del torrido pomeriggio sivigliano! Quanto abbiamo cantato, ballato (in auto!!!) e quanti momenti assurdamente divertenti, come le lezioni di spagnolo e le seguenti interrogazioni oppure le scene da Casa Vianello tra me e la Laura o tra l’Elisa e l’Happy (mitici!).

Non posso dirvi il senso di vuoto che ho provato quando ho chiuso la porta di casa, alle 3 di notte, dopo aver svuotato la macchina e salutato tutti alla fine del viaggio… Ma non era finita! Il tempo di sistemare 2 giorni un paio di cose e sono ripartito per Messina con gli amici “universitari”. Siamo riusciti a ritagliarci solo pochi giorni, ma sono stati davvero bellissimi! Abbiamo potuto approfittare della splendida ospitalità della famiglia di Francesca (che belle le “lunghissime” tavolate a cena!), sperimentando tutte le specialità siciliane… Gnam! Tutti insieme siamo stati un solo poco più di un giorno, ma come ci siamo divertiti! Le Sirene e Ulisse, le nuove lezioni di storia (greca, questa volta e con una classe certamente più disciplinata della precedente!) e le chiacchiere fino a tardi sulla spiaggia. Poi, con Francesca e Erica, abbiamo passato delle giornate divertentissime. Mitiche le scene da survivor alle gole dell’Alcantara (con la caduta finale stile Paperissima: troppo divertente!) e del pub “priapeo” vicino Taormina! Peccato che non sia riuscito a farvi giocare ad Hearts, però siamo stati presi dalla dama cinese e, certamente, avrò altre occasioni per insegnarvi il gioco più bello del mondo (?).

Ancora una volta, sono tornato a casa (questa volta in Versilia) pieno di malinconia e, invece, … è tornata la Disco Mobile! Il Tizzi quartet (Francesca, Elisa e Laura) si è riunito quasi al completo per altri tre inaspettati giorni in Versilia. Questa volta sono stati 3 giorni di mare e… disco (Seven e Twiga) con cornetti e piadine nel cuore della notte, sveglie a mezzogiorno e, finalmente (almeno per l’Eli, che ci voleva portare addirittura a Malaga), un minigolf davvero esilarante: il colpo del lampione della Lau è già entrato nella storia.

Rimandata più e più volte, l’ora di tornare sul pianeta Terra è giunta mercoledì pomeriggio: le ragazze sono partite e, mestamente, ho ricominciato a studiare per il prossimo esame. Ora sì che la malinconia mi ha preso. Naturalmente doveva succedere, ma dopo un’estate così meravigliosa, è ancora più dura entrare così, dall’oggi al domani, nella classica clausura della sessione d’esame! Per descrivere il mio stato d’animo mi piace citare la mia canzone preferita, La Quiete dopo un Addio, di Franco Battiato:

Poche le cose che restano alla fine di un’estate
La quiete dei colori autunnali
si rifletterà sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio


E questo è proprio quello che sento adesso: sono felice, ma pieno di malinconia… Mi restano i meravigliosi ricordi che i miei amici mi hanno regalato in questo mese, ma ormai siamo già proiettati verso l’autunno incombente: devo ricominciare con la routine degli ultimi 5 anni, per l’ultima (spero!) volta prima della fine dell’università. L’unico buon proposito, almeno fino alla fine degli esami, è quello di godersi allo stesso modo i momenti liberi nell’inverno, senza mai lasciarsi prendere dalla fatica di una settimana di lavoro. Il tempo passato insieme è sempre meraviglioso! Grazie ancora a tutti i miei splendidi amici e… (sob!) torniamo alla normalità!

giovedì 31 luglio 2008

Due mesi dopo, una meritata pausa!

Sembra ieri che mi iscrivevo a blogger e davo vita a questo blog, invece sono già passati due mesi! Io mi sono molto divertito a scrivere i miei pensieri su questo bellissimo mezzo di comunicazione e spero che voi vi siate divertiti altrettanto a leggerlo. Penso di aver davvero spaziato su un po' tutte le mie passioni che, lo ammetto, sono molte e varie (molti mi danno del tuttologo o, più modernamente, del wikiperu!), ma, chi mi conosce, sa che sono fatto proprio così!


Ora, dopo 2 mesi, mi prendo (almeno!) 15 giorni di pausa, visto che io e i miei amici partiamo tra poche ore per 2 settimane a Malaga, in Andalucia! Sole, mare, cultura e... un gran bel gruppo di amici affiatati, insomma, la vacanza perfetta! Non vedo l'ora di partire!


Nel frattempo abbiamo archiviato il sondaggio su Batman: poco attendibile, visto che, probabilmente, quelli non interessati hanno direttamente evitato di votare, in puro stile campagna referendaria italiana! Abbiamo avuto, dunque, un minipebliscito (5 voti) sulla bontà di Batman Begins. Penso proprio che almeno questi 5 non siano rimasti delusi del seguito, come avrete letto dalla mia recensione!


Adesso, che vi lascio per le vacanze, non potevo non farvi la più classica delle domande, inutile, ma sempre in voga: dove andate voi in vacanza?

Io per ora vi saluto. Grazie mille a tutti voi per le assidue letture (in due mesi ho avuto 650 visite! Incredibile!). Ci rivediamo a fine agosto per una nuova stagione di notizie! Ciao!!!

martedì 3 giugno 2008

Il Sogno di San Siro per Mtv.it

Ecco una recensione del mitico concerto che mi sento di fare completamente mia.
Tratta da Mtv.it:


Il tanto atteso sogno è diventato realtà...L'unico peccato è che si sia consumato troppo in fretta. E' questa la sensazione che ci prende mentre - insieme agli altri 40.000 fan - verso la mezzanotte di Sabato 31 Maggio lasciamo lo Stadio Meazza di Milano, meglio conosciuto come San Siro: dal più prestigioso e discusso palco italiano sono appena scesi i negramAro dopo uno strepitoso concerto di due ore e mezza. Una vera e propria festa per celebrare l'ascesa inarrestabile di una band italiana unica e preziosa, che riesce a fondere con sapienza il rock di matrice anglofona alla melodia tipica del BelPaese: in pratica, come se Bob Dylan avesse scritto a quattro mani con Lucio Battisti avendo come backing band i Coldplay. Scusate se è poco...
Arrivare nel catino di San Siro nel pomeriggio è già di per sé uno spettacolo: mentre in scena si avvicendano le guest star internazionali (
Fink + The Fashion + Infadels + The Fratellis) e si moltiplicano gli intervalli messi a punto negli applauditissimi DJset di Luca De Gennaro, il popolo dei negramAro si gode una giornata straordinaria. Non solo per il sestetto pugliese. Più che per qualsiasi altro artista, è infatti il pubblico a essere il vero protagonista della scommessa da stadio. Alla faccia di chi ha sorriso sornione e malfidato all'annuncio dell'evento, Giuliano Sangiorgi & Co hanno avuto il supporto incondizionato dei loro fan, di tutti coloro che hanno affrontato un lungo viaggio pur di esserci. Un pellegrinaggio rock come si deve, lo stesso che si fa quando al Meazza ci vanno Bruce Springsteen, gli U2 o Vasco Rossi.
Il palco percorre per intero il settore arancio e connette idealmente le due curve, con luci bianche e abbaglianti che lo incorniciano per tutto il suo perimetro. Lo show comincia alle 21 in punto: il cielo è ancora chiaro quando sui due megaschermi laterali appaiono sei ritratti in bianco e nero con i primi piani dei musicisti. Tocca a "La Distrazione" aprire le danze, mentre sugli spalti sussultano allo stesso modo gli ascoltatori 'regolari' e quelli VIP. Tra questi spiccano Ambra Angiolini, accompagnata da Alessandro Sampaoli (suo compagno in
'Stasera Niente MTV', conosciuto anche come il Silvano di Camera Café) e dallo scrittore 'gay icon' Matteo B. Bianchi. In giro si nota la riccioluta Nora (da 'La Pupa e Il Secchione'), che canticchia accanto a tre quinti dei Linea 77 e al gotha del giornalismo musicale del BelPaese. Gli addetti ai lavori - in effetti - si sprecano: segno che il momento è davvero storico, da ricordare negli annali del tricolore sonoro.
Gli ospiti non si fermano in tribuna, anzi: alcuni sono chiamati in causa direttamente on stage. E' il caso di Marlon Roudette, il cantante dei
Mattafix grazie al quale è possibile un 'live mash-up' tra "La Finestra" e "Big City Life". Non è l'unico momento in cui la passione dei negramAro per la Musica rende possibili 'sporcature' di fronte ai quali altri artisti - molti altri artisti - storcerebbero il muso: "Quel Posto Che Non C'è" si trasforma così in "Luci A San Siro" (dove altro, sennò?) di Roberto Vecchioni, la struggente fisarmonica di "Tu Ricordati Di Me" gradatamente diventa la "Guerra Di Piero" firmata da Fabrizio De André...
All'incipit di "Cade La Pioggia" il gioco delle ospitate più o meno annunciate è ormai chiaro, eppure il boato che accoglie
Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini è caldo ed emozionante. Per "Safari" arriva anche Saturnino, letteralmente invitato in una sfida a colpi di basso con Ermanno Carlà. La sorpresa inattesa avviene su "Una Volta Tanto", quando alla chitarra viene chiamato Paolo Kessisoglu - indimenticato protagonista con Luca Bizzarri (che gongola in tribuna) del viaggio surreale in carro funebre di MTV Trip. Nei bis tocca a Mauro Pagani (ex-PFM) e all'incredibile voce folk di Antonio Castrignanò arricchire la forza già dirompente di "Giuliano Poi Sta Male", sottolineata dai Tamburi del Salento per un tributo riuscitissimo alla terra che ha dato i natali ai sei eroi del momento. Si chiude con due hit popolari e amatissime, cantate all'unisono dallo stadio esultante: "Estate" e "Nuvole E Lenzuola". Il tripudio è sancito!
Per il momento ci siamo risvegliati e siamo tornati alla nuda realtà, coscienti che - per fortuna - quello che abbiamo vissuto a occhi aperti è un sogno destinato a continuare...


negramAro a San Siro, 31 Maggio 2008

SetList

Intro

La Distrazione

Nella Mia Stanza

MentreTutto Scorre

Un Passo Indietro

Amen

L'Immenso

La Finestra

La Finestra Remix (+ Big City Life con Marlon Roudette dei Mattafix)

Neanche Il Mare

Parlami D'Amore

Solo Tre Minuti

E Ruberò Per Te La Luna

Scomoda-Mente

Quel Posto Che Non C'è

Ogni Mio Istante

Tu Ricordati Di Me (+ Luci A San Siro)

Cade La Pioggia (con Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini)

Safari Remix (con Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini e Saturnino)

Una Volta Tanto (con Paolo Kessisoglu)

Via Le Mani Dagli Occhi

Giuliano Poi Sta Male (con Mauro Pagani, Antonio Castrignanò e i Tamburi del Salento)

Estate

Nuvole E Lenzuola

lunedì 2 giugno 2008

Se potessi far tornare indietro il mondo...


Ci sono dei momenti in cui non pensi al domani, alle incognite, ma ti lasci semplicemente trasportare dall'esperienza. Ebbene, la due giorni appena conclusa è stata un momento di pura felicità! Devo ringraziare tantissimo voi, ragazze, che l'avete vissuta con me e, soprattutto i Negramaro! Non solo ci hanno fatto ritrovare tutti a Milano, ma ci hanno regalato un evento emozionante e bellissimo! Che grandi che sono stati! Due ore e mezzo di puro spettacolo. E che teatro perfetto: San Siro con 40000 spettatori! Semplicemente indimenticabile!
E poi una passeggiata nella notte per una Milano deserta mai vista, che sembrava davvero infinita (in effetti abbiamo temuto che lo fosse davvero!!!) e il miglior cioccolato mai assaggiato in un gelato! Gnam! Dobbiamo proprio tornare solo per provarlo di nuovo!
Ancora oggi mi trovavo a pensare a ieri (e sabato), e mi sono reso conto di aver unito immagini, suoni e canzoni in un unico indelebile ricordo di felicità!
Ora dobbiamo levare le ali dalla testa: non saremo più gli angeli bianchi di Milano :-), ma il ricordo sarà sempre con noi e... se potessi far tornare indientro il mondo... farei tornare senz'altro VOI! Grazie a tutti!!!