martedì 5 aprile 2011
Comfortably Numb
mercoledì 30 marzo 2011
London, in this light and on this evening
giovedì 24 marzo 2011
White Lies - Streetlights (Live at Estragon)
giovedì 18 novembre 2010
Cara Catastrofe con Le Luci della Centrale Elettrica
venerdì 2 gennaio 2009
Notte Magica a Roma
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giovedì 4 dicembre 2008
Pensieri Blu Cobalto

Il concerto inizia con Senza Fiato, una canzone bellissima, che non era mai stata eseguita live. In seguito si sono sentiti i due nuovi brani - Meraviglioso e Blu Cobalto (quest'ultima davvero bella!) - oltre che tutti i loro grandi successi per oltre 2 ore di concerto. C'è stato pure il tempo per intonare qualche nota di With or Without You, degli U2 e di ballare una versione veramente disco di Nuvole e Lenzuola. Insomma, sono sempre grandi e ci regalano sempre serate bellissime.
Durante il concerto Giuliano ha detto più volte che sarebbero mancati a lungo, il che può significare solo che sono pronti a iniziare a preparare il nuovo album. Visti i 2 recenti inediti, c'è solo da sperare bene. Li attenderemo, per mettere di nuovo Via le Mani dagli Occhi. Nel frattempo potremo riascoltarli, tra mille pensieri Blu Cobalto!
Vi lascio con un piccolo filmato della Finestra, fatto dal sottoscritto:
E, naturalmente, con una recensione del concerto. Purtroppo a Firenze sembra che nessuno abbia scritto un'articolo, quindi vi lascio alla recensione (accorciata) del loro recente concerto ad Acireale (qui), che si è tenuto qualche giorno fa con la stessa scaletta:
Giuliano Sangiorgi era un po’ appesantito, questo bisogna ammetterlo. Maglia nera, pantaloni dello stesso colore ed anfibi scuri anch’essi, quando alzava le braccia e saltava, mostrava al pubblico una discreta pancetta, pure lievemente pelosa.
Nonostante la fisicità non proprio scultorea del frontman, i Negramaro hanno riempito mercoledì sera il palasport di Acireale, facendo cantare e ballare migliaia e migliaia di persone.
...
Quando si spengono le luci, sono passate da poco le 21.30 e alcuni teloni bianchi nascondono il gruppo, che parte con le note di Senza fiato, tra lo stupore di chi quel pezzo proprio non se lo aspettava.
Finita la canzone, alzatosi anche il candido sipario, è il delirio.
La distrazione, Mentre tutto scorre, Un passo indietro, L’immenso, La finestra, Neanche il mare, Giuliano poi sta male, Parlami d’amore vengono sciorinate quasi senza interruzioni, eccezion fatta per le brevi presentazioni del vocalist, che è riuscito ad accattivarsi tutto il pubblico grazie all’energia che riusciva a trasmettere. Saltava da una parte all’altra del palco, e lo seguivano Emanuele Spedicato ed Ermanno Carlà, rispettivamente chitarre e basso, le cui performance sono state ottime ed incisive.
Spazio alla musica senza parole, al puro piacere della melodia e del suono da ascoltare soltanto, in assenza di una voce che lo accompagni.
Quasi a metà concerto, Giuliano ha preso il microfono e ha raccontato la storia della canzone che avrebbe di lì a poco eseguito.
«Quando è stata scritta, era il 1968 e non erano anni facili. Nemmeno questi lo sono e, pur sapendo che sta andando un po’ tutto a merda, vogliamo che questo pezzo sia un augurio».
Ed era Meraviglioso, cover di Domenico Modugno. Poi, nell’ordine, L’immensità, Solo3min, E ruberò per te la luna, un breve spezzone, al pianoforte, di With or without you, degli U2.
L’attesissima Quel posto che non c’è, a dirla tutta, perdeva qualcosa nell’esecuzione affidata unicamente al pianoforte e alla voce di Giuliano, ed è risultata meno vivace di quanto ci si aspettasse.
A seguire, Solo per te, Nuvole e lenzuola, Tu ricordati di me, alla quale ha fatto eco un tributo a De André, con qualche verso de La guerra di Piero, contro tutte le guerre.
Dopo una pausa, che sudati com’erano c’era il rischio che i Negramaro si sciogliessero in scena, è stato il momento di Blu cobalto, un inedito che, a quanto pare, è stato eseguito per la prima volta dal vivo per il pubblico di Acireale.
Erano le 23.15, il popolo del palazzetto sembrava non sentire la fatica, anche se le voci cominciavano a mancare.
Cade la pioggia, e le luci si spengono.
I fan urlano, li chiamano indietro, reclamano Estate, la intonano, poiché non era stata ancora eseguita e il concerto non si poteva chiudere senza Estate!
Appena i riflettori s'illuminano un'altra volta, Giuliano corre al centro della scena, agguanta il microfono, ignora la richiesta e comincia a dire che "sì, vai via. Senza di me, tu vai via". Via le mani dagli occhi: secondo i Negramaro il concerto non si poteva chiudere senza Via le mani dagli occhi.
Giuliano scende dal palco, corre tra il pubblico. Stringe mani, sorride, abbraccia i suoi fan e li ringrazia, più e più volte. Torna sulla scena, presenta i Negramaro delle retrovie, quelli che non sono nemmeno tanto noti, senza i quali, però, il loro fenomeno non sarebbe esistito.
Quando si girano e si rifugiano nel backstage, le luci del palasport si accendono e un tecnico porta via il microfono, ancora attaccato all’asta.
...
martedì 30 settembre 2008
Viva la vita degli innamorati in giappone!
I Coldplay al Palamalaguti di Bologna: cronaca di una serata speciale
Successo di pubblico e grandiosa partecipazione per la prima data italiana del Viva la Vida Tour.I Coldplay sono tornati in Italia, ancora più sorprendenti ed esplosivi di tre anni fa. Nel novembre 2005 chi scrive ha assistito personalmente al loro concerto al Forum di Assago e, complice la discreta vicinanza al palco, si è potuto godere appieno della capacita dei quattro inglesi di essere tutt'uno con il loro pubblico.
Sinceramente non ci si aspettava che al PalaMalaguti di Bologna ieri potessero fare meglio. Non così tanto. Rispetto a tre anni fa i Coldplay sono maturati sia musicalmente - anche grazie all'apporto di Brian Eno, produttore storico degli U2 e di Viva La Vida or Death and All His Friends, ultimo album della band - sia nell'allestimento dello show, stupefacente sotto qualsiasi punto di vista.
Il concerto viene introdotto dal Valzer del Danubio Blu di Johann Strauss; il palco è nascosto da un telo semitrasparente che lascia intravedere l'ingresso dei quattro Coldplay sul palco per il loro primo pezzo: Life in Technicolor, strumentale che è anche il brano di apertura di Viva la Vida. Cala il sipario e sullo sfondo possiamo ammirare il quadro di Eugène Delacroix che è presente sulla copertina dell'album. Il palco è sovrastato da diverse sfere bianche che sono state sapientemente usate per proiettare video e luci e dare un quadro nuovo ad ogni canzone. Tocco di originalità: il piccolo televisore sistemato di fianco alle tastiere di Martin che trasmette le immagini del concerto. Subito dopo Life in Technicolor è la volta di Violet Hill, primo singolo estratto dal nuovo album, immediatamente seguita da una delle loro più grandi hit: Clocks. Qui il pubblico viene inondato dalla luce di un laser variopinto. I brani di Viva la Vida, suonati tutti ad eccezione di Yes e Reign of Love, si alternano a quelli dei loro tre precedenti album, con una emozionante Fix You cantata quasi esclusivamente dal pubblico che ha letteralmente sovrastato la voce di Chris Martin, visibilmente emozionato per l'affetto che la platea italiana ha saputo regalare al suo gruppo.Dopo le prime dieci canzoni appare improvvisamente un set di strumenti al fondo di una delle due passerelle che si estendevano in mezzo al pubblico. E' qui che i Coldplay regalano al pubblico la prima piccola sorpresa: un medley di God Put a
Smile Upon Your Face e Talk in versione semi-techno, con Will Champion alla
batteria elettronica, seguito da una versione solitaria da parte di Martin di The Hardest Part e di Postcards from Far Away (brano escluso dalla tracklist di
Viva la Vida) al piano. Il prologo perfetto per l'apoteosi: il singolo Viva la Vida conferma il suo successo planetario con una partecipazione immensa del pubblico di Bologna. Il coro "ooh ooh ooh ooh ooh" viene ripetuto all'infinito dai fan che sembrano non volersi rassegnare alla fine di una canzone così bella e coinvolgente.Quando sembra che il battito cardiaco abbia la possibilità di rallentare per un momento, la band stupisce ancora più di quanto si possa immaginare. La loro improvvisa sparizione dal palco dopo Lost! sembra la solita pausa che c'è in qualsiasi concerto prima delle ultime canzoni. Invece no: l'immagine del gruppo armato di chitarre acustiche appare sulle sfere giganti e la sorpresa si stampa sul volto del pubblico quando i riflettori si accendono sulle gradinate in fondo al palazzetto. Lì i Coldplay danno vita a una meravigliosa versione acustica di The Scientist, uno dei loro pezzi più belli, e di Death Will Never Conquer, altro inedito che non è riuscito a comparire nell'album, prima della vera pausa, scandita da un remix techno di Viva la Vida.
Il finale di concerto è mozzafiato. Politik, brano presente in A Rush of Blood to the Head, precede la meravigliosa Lovers in Japan, dove le luci e migliaia di farfalle di cartavelina danno al PalaMalaguti un'atmosfera primaverile e gioiosa. Death and All His Friends chiude il concerto, così come chiude l'album... O forse no? Già, perchè le luci del palazzetto non si accendono, anche se alcuni tecnici saliti sul palco ingannano buona parte del pubblico che ha iniziato ad avviarsi verso le uscite. I riflettori si illuminano di giallo, e la band torna sul palco per Yellow, il loro primo successo, per altro amatissimo da un pubblico che scandisce ogni parola nonostante la stanchezza e la poca voce rimasta.
Stavolta è davvero finita.I quattro ragazzi salutano il pubblico con affetto e le casse diffondono le note di The Escapist, che accompagna la gente a casa con ancora negli occhi le immagini di un concerto splendido. Sarà un giudizio di parte, ma il voto è un 10 e lode.
lunedì 29 settembre 2008
Stasera sarà Viva la Vida!
mercoledì 10 settembre 2008
Ludovico Einaudi e il Minimalismo
Dopo che Elisa mi aveva parlato più volte negli ultimi mesi di Ludovico Einaudi, appena rientrato a casa, ho provato ad ascoltarlo: è stata una folgorazione. E' davvero uno dei migliori esponenti del genere: nei suoi brani, ipnotici, dolcissimi, riesce davvero a far viaggiare con la mente, a far riflettere sul proprio stato d'animo...
Ieri sera siamo andati al suo concerto a Montecatini e ci ha regalato quelle stesse emozioni dal vivo: come ci ha spiegato lui stesso durante il concerto, non prepara una scaletta, ma si lascia trasportare da un brano all'altro, da un periodo all'altro della sua carriera, senza pause, in un flusso ininterrotto davvero coinvolgente.
Ancora una volta, dunque sono rimasto estremamente soddisfatto del concerto e proprio per la particolarità con cui li prepara, lo consiglio a tutti. Chi invece vuole farsi un'idea del suo stile può provare a sentire questi due bellissimi brani: Nuvole Bianche e Divenire.
Il Maestro con Elisa e Francesca
mercoledì 2 luglio 2008
Terez Montcalm a Poggio a Caiano
Chi mi conosce sa che, di sicuro, non mi posso definire un fan del jazz. Tuttavia sono sempre aperto ad ascolti nuovi ed interessanti. Per questo, quando Mattia mi ha detto che Terez Montcalm, cantante canadese francofona, avrebbe tenuto un concerto nella meravigliosa cornice del giardino della Villa Medicea di Poggio a Caiano, ho accettato subito (anche per il costo davvero invitante: 9€, magari ci fossero più concerti così economici). E' stata una vera sorpresa: la sua voce roca, ma piena di energia, riesce a rapire l'ascoltatore. Inoltre gran parte del suo repertorio è composto da cover di canzoni notissime (come Sweet Dreams degli Eurythmics), dunque l'ascolto risulta ancora più interessante, grazie alla curiosità che suscita sentire le sue interpretazioni di questi classici. Insomma, davvero una bella serata! Consiglio a tutti gli appassionati del genere (e simpatizzanti, come me!) di non perdersi eventuali altre tappe dalle nostre parti!
martedì 3 giugno 2008
Il Sogno di San Siro per Mtv.it
Tratta da Mtv.it:
Il tanto atteso sogno è diventato realtà...L'unico peccato è che si sia consumato troppo in fretta. E' questa la sensazione che ci prende mentre - insieme agli altri 40.000 fan - verso la mezzanotte di Sabato 31 Maggio lasciamo lo Stadio Meazza di Milano, meglio conosciuto come San Siro: dal più prestigioso e discusso palco italiano sono appena scesi i negramAro dopo uno strepitoso concerto di due ore e mezza. Una vera e propria festa per celebrare l'ascesa inarrestabile di una band italiana unica e preziosa, che riesce a fondere con sapienza il rock di matrice anglofona alla melodia tipica del BelPaese: in pratica, come se Bob Dylan avesse scritto a quattro mani con Lucio Battisti avendo come backing band i Coldplay. Scusate se è poco...
Arrivare nel catino di San Siro nel pomeriggio è già di per sé uno spettacolo: mentre in scena si avvicendano le guest star internazionali (Fink + The Fashion + Infadels + The Fratellis) e si moltiplicano gli intervalli messi a punto negli applauditissimi DJset di Luca De Gennaro, il popolo dei negramAro si gode una giornata straordinaria. Non solo per il sestetto pugliese. Più che per qualsiasi altro artista, è infatti il pubblico a essere il vero protagonista della scommessa da stadio. Alla faccia di chi ha sorriso sornione e malfidato all'annuncio dell'evento, Giuliano Sangiorgi & Co hanno avuto il supporto incondizionato dei loro fan, di tutti coloro che hanno affrontato un lungo viaggio pur di esserci. Un pellegrinaggio rock come si deve, lo stesso che si fa quando al Meazza ci vanno Bruce Springsteen, gli U2 o Vasco Rossi.
Il palco percorre per intero il settore arancio e connette idealmente le due curve, con luci bianche e abbaglianti che lo incorniciano per tutto il suo perimetro. Lo show comincia alle 21 in punto: il cielo è ancora chiaro quando sui due megaschermi laterali appaiono sei ritratti in bianco e nero con i primi piani dei musicisti. Tocca a "La Distrazione" aprire le danze, mentre sugli spalti sussultano allo stesso modo gli ascoltatori 'regolari' e quelli VIP. Tra questi spiccano Ambra Angiolini, accompagnata da Alessandro Sampaoli (suo compagno in 'Stasera Niente MTV', conosciuto anche come il Silvano di Camera Café) e dallo scrittore 'gay icon' Matteo B. Bianchi. In giro si nota la riccioluta Nora (da 'La Pupa e Il Secchione'), che canticchia accanto a tre quinti dei Linea 77 e al gotha del giornalismo musicale del BelPaese. Gli addetti ai lavori - in effetti - si sprecano: segno che il momento è davvero storico, da ricordare negli annali del tricolore sonoro.
Gli ospiti non si fermano in tribuna, anzi: alcuni sono chiamati in causa direttamente on stage. E' il caso di Marlon Roudette, il cantante dei Mattafix grazie al quale è possibile un 'live mash-up' tra "La Finestra" e "Big City Life". Non è l'unico momento in cui la passione dei negramAro per la Musica rende possibili 'sporcature' di fronte ai quali altri artisti - molti altri artisti - storcerebbero il muso: "Quel Posto Che Non C'è" si trasforma così in "Luci A San Siro" (dove altro, sennò?) di Roberto Vecchioni, la struggente fisarmonica di "Tu Ricordati Di Me" gradatamente diventa la "Guerra Di Piero" firmata da Fabrizio De André...
All'incipit di "Cade La Pioggia" il gioco delle ospitate più o meno annunciate è ormai chiaro, eppure il boato che accoglie Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini è caldo ed emozionante. Per "Safari" arriva anche Saturnino, letteralmente invitato in una sfida a colpi di basso con Ermanno Carlà. La sorpresa inattesa avviene su "Una Volta Tanto", quando alla chitarra viene chiamato Paolo Kessisoglu - indimenticato protagonista con Luca Bizzarri (che gongola in tribuna) del viaggio surreale in carro funebre di MTV Trip. Nei bis tocca a Mauro Pagani (ex-PFM) e all'incredibile voce folk di Antonio Castrignanò arricchire la forza già dirompente di "Giuliano Poi Sta Male", sottolineata dai Tamburi del Salento per un tributo riuscitissimo alla terra che ha dato i natali ai sei eroi del momento. Si chiude con due hit popolari e amatissime, cantate all'unisono dallo stadio esultante: "Estate" e "Nuvole E Lenzuola". Il tripudio è sancito!
Per il momento ci siamo risvegliati e siamo tornati alla nuda realtà, coscienti che - per fortuna - quello che abbiamo vissuto a occhi aperti è un sogno destinato a continuare...
negramAro a San Siro, 31 Maggio 2008SetList
Intro
La Distrazione
Nella Mia Stanza
MentreTutto Scorre
Un Passo Indietro
Amen
L'Immenso
La Finestra
La Finestra Remix (+ Big City Life con Marlon Roudette dei Mattafix)
Neanche Il Mare
Parlami D'Amore
Solo Tre Minuti
E Ruberò Per Te La Luna
Scomoda-Mente
Quel Posto Che Non C'è
Ogni Mio Istante
Tu Ricordati Di Me (+ Luci A San Siro)
Cade La Pioggia (con Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini)
Safari Remix (con Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini e Saturnino)
Una Volta Tanto (con Paolo Kessisoglu)
Via Le Mani Dagli Occhi
Giuliano Poi Sta Male (con Mauro Pagani, Antonio Castrignanò e i Tamburi del Salento)
Estate
Nuvole E Lenzuola
lunedì 2 giugno 2008
Se potessi far tornare indietro il mondo...

venerdì 30 maggio 2008
Via le mani dagli occhi... si va a San Siro!
