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martedì 13 luglio 2010

Che fine faranno i Libri?

Ne avevo parlato recentemente qui, ma questo articolo di oggi de il Fatto Quotidiano, con il quale mi trovo largamente d'accordo, ha la forma di un vero e proprio trattato e non posso non consigliarvene la lettura.

mercoledì 14 aprile 2010

Perchè iPad rivoluzionerà l'editoria

Qualcuno non capiva quando dicevo che sono convinto che iPad rivoluzionerà il mondo dell'editoria, come già l'iPod ha fatto per quello discografico, ma oggi sono più convinto che mai di ciò.
Nel filmato che vi allego qua sotto, un fortunato acquirente di iPad (per ora in vendita solo negli USA) mostra i mille vantaggi che si possono ottenere dall'uso di iPad come lettore di giornali, magazine e fumetti. Semplicemente splendido! Niente più problemi di spazio nelle librerie per le collezioni di riviste e fumetti che diventano solo file archiviati nel proprio pc... troppo comodo! Inoltre non si può non pensare anche al valore ecologico che permetterebbe di risparmiare tantissima carta, essendo i quotidiani ed i magazine, per loro natura, elementi usa e getta. Anche in questo i vantaggi nell'uso della digitalizzazione sono evidenti.

E pensate che in questo video non si nomina nemmeno la possibiltà di leggere e-book, una delle principali caratteristiche dell'iPad. In effetti oggi sembra assolutamente impensabile che i libri possano essere sostituiti dalla carta, ma, vedrete che, una volta che l'iPad (con tutta la solita schiera di cloni a miglior mercato, naturalmente) si sarà affermato sul mercato dei quotidiani e dei magazine, piano piano, verrà sempre più spontaneo cominciare a comprare in formato elettronico i libri blockbuster (tipo Dan Brown, per fare un esempio)... e vedrete che presto anche la maggior parte delle vendite di libri diventerà elettronica. A quel punto la rivoluzione dell'editoria sarà già completata. Ovviamente si continueranno a vendere libri (e io stesso li comprerò sempre, per i titoli a cui sono più legato), ma vedrete che entro 10 anni pochissimi compreranno i giornali e i magazine in edicola (anche perchè gli alti costi faranno migrare al digitale tutti i quotidiani piccoli e le riviste settoriali) e il mercato degli e-book sarà preponderante per i libri. Detto oggi in effetti sembra piuttosto inquietante, ma, a mio parere, questa è la tipica paura di quello che non si conosce. E' infatti indubbio che la digitalizzazione della musica (dovuta in larga parte all'iPod) abbia migliorato notevolmente il mercato discografico (anche se in molti nell'industria continuano a piangere miseria, come se gli enormi volumi di vendite di iTunes e Amazon fossero inesistenti!) e sono ultra-sicuro che succederà lo stesso anche per l'editoria! Staremo a vedere. Intanto posso solo dire: non vedo l'ora che esca iPad anche qui in Europa!!!

venerdì 2 aprile 2010

Benvenuto iPad

Finalmente domani Apple rilascia l'ultimo oggetto del desiderio: l'iPad. Da parte mia non so quanto potrei utilizzarlo in questo momento della mia vita, ma ciò non toglie che è la più grande innovazione, dopo l'iPhone, nel campo della consumer electronics e, ne sono certo, nel giro di qualche anno rivoluzionerà l'editoria mondiale, così come l'iPod ha rivoluzionato quella discografica. Per ora resterò ad osservare, così come feci con l'iPhone, ma sono certo che prima o poi una di quelle tavolette magiche finirà tra le mie mani!

Il mitico Letterman, ieri sera, ne ha parlato nel suo Late Show. E' stato davvero esilarante (anche se è evidente che non ha la più pallida idea di come funzioni)! Date un'occhiata:


giovedì 19 novembre 2009

Owl City & iPod Gen



La foto sopra, presa direttamente come screenshot dal mio fido iPhone (anche se purtroppo qui negli USA è azzoppato per la mancata possibilità di usare la rete telefonica per la connessione ad internet) mi permette di affrontare in questo post ben 3 diversi argomenti!

Prima di tutto mi fa davvero piacere di parlarvi di questo album che qui negli USA sta davvero spopolando. Si tratta di Ocean Eyes, del debuttante Owl City (aka Adam R. Young), che, con le sue allegre melodie ad elevata influenza elettronica ha fatto un disco senza pretese, ma maledettamente divertente da ascoltare. L'ho provato solo recentemente, ma ve lo consiglio davvero. Qualcosa che porta una ventata di novità, finalmente, anche nell'ambiente pop. Posso aggiungere, in chiusura, che Radio Deejay, ancora una volta, non ha perso un colpo, visto che questa canzone è entrata da un paio di settimane anche nella nostrana 50 Songs (certo, almeno 3 mesi dopo gli USA, ma meglio tardi che mai!).

Gli altri 2 argomenti li affronto invece insieme, visto che sono collegati. Chi possiede un iPhone o un iPod touch avrà certamente notato, come me, una caratteristica dell'interfaccia di riproduzione assolutamente sgradevole (anche chi non lo possiede può capire facilmente il problema guardando lo screenshot sopra riportato): l'artwork della copertina occupa uno spazio davvero grande dello schermo, ma, se si vuole osservare anche la barra di scorrimento con i tempi, questa va a coprirne quasi un terzo, impedendo spesso di avere una visione "d'insieme" della copertina. Naturalmente si può togliere con un solo click, ma a me piace tenerla sempre attiva, per poter avere sempre tutti i comandi a portata di tap, quindi mi devo accontentare di tenerla così la vedete nella foto (e non parliamo di quando è salvato anche il testo della canzone nel file mp3, che viene aggiunto con una casella di testo che ricopre l'intera parte rimanente della schermata: orribile!).

A questo punto, però, osservando lo screenshot preso proprio da Ocean Eyes di Owl City, non potete non aver notato una caratteristica molto particolare: la scritta con autore e titolo dell'album è allineata proprio a questa barra! Non può essere un caso! Anzi, sono assolutamente sicuro che questo sia voluto... e allora, oltre che a ringraziare l'artista dell'artwork, per aver pensato a questo problema (chissà che non sia lo stesso Adam ad aver notato la cosa!), non si può non notare come questo sia un evidente segno dell'iPod generation in cui ci troviamo. Ormai l'iPod (aggiungerei anche meritatamente, tutto sommato!) è diventato lo standard assoluto per la musica digitale e anche eventuali difetti sono ormai noti e gli artisti si danno da fare per superarli... Insomma, non so cosa pensare: sicuramente la cosa è quantomeno impressionante (alcuni probabilmente la sentiranno anche un po' inquietante, come quelli che vedono in Jobs il nuovo Grande Fratello), ma mi ha fatto piacere farvela notare, per far riflettere su questo tema anche voi!

Comunque, iPod o meno, Ocean Eyes è un disco che merita davvero! Maggiori informazioni sull'autore le potete trovare nella sua pagina di Wikipedia. Mi fa piacere di notare come sia un fenomeno tutto nato sul web 2.0, soprattutto tramite myspace: dimostra che in effetti il titolo di questo post e la serie di collegamenti che ho fatto erano quantomeno appropriati!

venerdì 4 settembre 2009

Destinazione Finale: Hollywood



Sabato scorso, con lo sfondo apocalittico dell'incendio che ho descritto in questo post di ieri, mi sono fatto una bella passeggiata per Hollywood Blvd. Lo storico centro del cinema americano era stato in larga parte abbandonato nella seconda metà del '900 e solo 10 anni il quartiere era particolarmente degradato. La costruzione del centro commerciale del Kodak Theatre, celebre teatro della Notte degli Oscar e vero tempio del cinema "made in USA", ha avviato la rinascita del quartiere nel nuovo millennio che ora sta rapidamente recuperando il mito che si era appannato. Il Kodak Theatre, infatt, è stato costruito accanto al cinema storico del quartiere: il Chinese Theatre, sede da sempre delle anteprime più cool di Hollywood e famoso per aver sostituito le mattonelle del suo piazzale antistante l'ingresso con delle lastre di cemento sulle quale è stato concesso agli attori più importanti di Hollywood di lasciare la propria impronta. Fra quelli più recenti c'è il trio di Harry Potter e Johnny Deep. Il posto è davvero scoppiettante e spettacolare: ad ogni angolo si possono trovare improbabili attori vestiti da Jack Sparrow, Michael Jackson (ne ho visti 3 addirittura), Dart Fener, Spiderman e molti altri, disponibili per qualche spicciolo a fare le foto con i passanti. Subito dopo ci sono ragazzi di gruppi rock che suonano sul marciapiede e, addirittura, ho visto anche un coro gospel!

Non potevo naturalmente non sperimentare il Chinese che, ormai, è diventato un multisala con tutte le migliori tecnologie disponibili: THX, occhiali 3D e D-Box: un fantastico sistema che trasforma la poltrona del cinema in una sorta di simulatore rispondendo alle esplosioni o a movimenti repentini e improvvisi della camera con vibrazioni ed ondulazioni sincronizzate. Assolutamente spettacolare! Peccato solo per il film che mi ha accompagnato in questo tempio della tecnologia, assolutamente orribile. Meno male che mi sono divertito fra esplosioni e oggetti che sembravano schiantarsi addosso. Non è bastato però tutto questo bel contorno per farmi abbagliare sulla portata principale, cioè il film vero e proprio: The Final Destination.

La fantasia dei produttori Hollywoodiani è piuttosto limitata ormai da anni. La risposta, inizialmente, è stata la strada dei remake, che riprendevano classici del passato, riaggiornandoli ai tempi moderni. Se avevano successo, a quel punto non restava che riutilizzare la stessa idea in montagne di sequel, fino a spremere ogni franchise possibile... Naturalmente prima o poi questi cicli si chiudono e allora ecco la nuova idea: il reboot. Si riprendono film piuttosto recenti (di solito usciti non più di una decina di anni fa) che, non potendo più essere sfruttati per dei seguita, vengono "riavviati" da capo, sperando che diano il via ad una nuova serie di sequel e così via all'infinito...
Naturalmente per un grande reboot (vedi la saga di Batman Begins), ce ne sono miriadi davvero deludenti e fra questi non può che finire The Final Destination. Il primo film, più che onesto, è di appena 9 anni fa ed aveva già avuto ben 2 sequel. Per questo numero hanno deciso di ripartire da capo e aggiungere il 3D. Devo dire che a me il primo film non era dispiaciuto, ma questo è davvero ridicolo... non c'è niente del pathos e della sorpresa che si osservavano nella pellicola del 2000, ma solo una sequela di assurde morti tra l'altro assolutamente scontate (e davvero ridicole), nella totale assenza di un minimo di trama. La cosa incredibile è che ha fatto il record di incassi e anche in sala, vedevo che erano tutti entusiasti! Mah! Meno male che mi sono divertito a sperimentare il meglio della nuova tecnologia... però quanti sbadigli. Insomma, la conclusione è che ci voglio tornare di sicuro, ma con un film almeno un minimo più decente.

Nel frattempo non vedo l'ora di provare l'IMAX 3D che si trova all'Universal City e penso rappresenti un'altra esperienza imperdibile!!! Chissà che non riesca a farla già questo weekend!


The Final Destination

Regia: David R. Ellis.

Cast: Phil Austin, Martha Twombly, Brendan Aguillard, Cecile Monteyne, Bobby Campo

Durata: 81 minuti

Voto: 1,5/5


sabato 21 marzo 2009

Il Nuovo Explorer 8.0

Da un punto di vista informatico, lo ammetto, sono un tipo abbastanza sentimentale e molto legato ai programmi della mia "infanzia" informatica: nonostante l'imperante iTunes, ad esempio, mi capita ancora talvolta di utilizzare il buon vecchio Winamp. Lo stesso si può dire per Internet Explorer. Da tempo mi sono reso conto che Firefox è nettamente più veloce di IE, ma, benchè l'abbia usato sempre di più negli ultimi tempi, non l'ho mai impostato come default.
Ultimamente, però, ero davvero esasperato e pronto a fare il grande passo, quando... è uscito Internet Explorer 8.0. Il browser, finalmente, è veloce quanto Firefox e (incredibile!) ci sono anche alcune novità, come gli accelerometri (tutti i dettagli li trovate qui). Penso proprio che per un po' il grande salto sia rinviato...
Se lo volete provare, invece, il link è il seguente: http://tinyurl.com/dfc6qz

lunedì 2 febbraio 2009

Google Earth 5.0

E' stata rilasciata la nuova versione di Google Earth che, per la prima volta, permette di esplorare (parzialmente!) anche gli oceani. Non vedo l'ora di provarlo.

Per maggiori informazioni vi rimando a questo post del blog ufficiale.

lunedì 1 dicembre 2008

Grande Fratello MApple!

Gustatevi questo estratto dall'ultimo episodio dei Simpsons, andato in onda ieri sera negli USA. Dedicato a tutti gli adepti della Grande Mela...



Via | melablog.it

mercoledì 1 ottobre 2008

Google ci regala un viaggio nel tempo!

Davvero incredibile! Pochi giorni fa vi avevo parlato (qui) del decennale di Google, che si festeggia in questi giorni. Oggi una nuova sorpresa per tutti noi (fonte: corriere.it): hanno (ri)messo on-line il loro archivio più antico conservato, datato 2001. Questo contiene la chache di tutto il web "censito" nel corso del 2001, in pratica una memoria storica del web. Che cosa strana! Basta fare un paio di ricerche di prova per vedere chiaramente come il mondo di internet sia davvero cambiato in questi 7 anni!
Non so se resterà molto on-line, comunque potete trovare questa istantanea del passato all'indirizzo: http://www.google.com/search2001.html. Secondo me una prova di ricerca vi merita farla: è davvero un viaggio nel tempo!
Nota per chi volesse fare la ricerca e non ha mai usato le copie cache (unica parte conservata): dopo la ricerca non dovete cliccare sul link (quasi sempre ormai "morto", ma sul testo piccolo scritto sotto "View old version on the Internet Archive". Buona navigata nel passato!

sabato 27 settembre 2008

10 anni con Google

La prima homepage di Google,
11 novembre 1998 (dalla timeline di Google)

Negli ultimi giorni Google ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita. E' indubbio che abbia davvero rivoluzionato il mondo del web e, negli ultimi anni, stia dando vita a progetti sempre più innovativi (non ultimo il progetto delle "10alla100 idee", descritto in questo post di Marco Bellucci), in modo da restare sempre in prima fila in questo mondo che si evolve così in fretta. Certo, una volta che si raggiunge una posizione dominante, i rischi di diventare una nuova Microsoft sono elevate e non sono mancati brutti episodi (come l'accettazione della censura in Cina). A mio parere, comunque, ancora oggi Google rappresenta il buono di internet e non resta che celebrarne il compleanno (qui trovate la timeline dell'azienda). Come ho letto in questo editoriale di Claudio Todeschini, di TGM, la cosa che lascia ancora più stupiti è pensare a cosa mai potremo leggere nella stessa timeline fra altri 10 anni, per il ventennale dell'azienda! In questo settore il futuro è tutt'altro che prevedibile!

giovedì 25 settembre 2008

Dinformatico contro l'oscurantismo di Voyager


Era da diverso tempo che vi volevo parlare di Paolo Attivissimo e del suo blog e podcast il Disinformatico. E' davvero mitico! Il suo blog riporta tutte le bufale che capitano on-line e in TV (dalle cosiddette scie chimiche ai cospirativi dell'11 settembre), fornendo spiegazioni chiare (anche scientifiche) per confutare completamente ognuna delle assurdità dichiarate da pseudoricercatori e studiosi di questi settori. Inoltre vi sono notizie di tecnologia in generale, molto interessanti.

Oggi vi propongo di leggere questo suo post, dove attacca apertamente Voyager, la trasmissione di Giacobbo su RaiDue che, a mio parere, può essere davvero definita oscurantista: nel giro di un paio d'anni, siamo passati da avere un ospite del CICAP che confutava medium ed altri millantatori a dare per veri i viaggi nel tempo, gli alieni e altre idiozie del genere, con pseudoscienziati di turno che danno una parvenza di veridicità al tutto davvero forviante e fuori luogo per una trasmissione in prima serata sulla Rai. La gente comune, infatti, purtroppo non è in grado di distinguere trasmissioni davvero scientifiche, come Superquark e trasmissione di questo tipo che hanno solo l'aura scientifica, ma davvero nulla a che fare con la realtà! Purtroppo non credo proprio che scrivere una mail alla redazione, come proposto da Attivissimo, possa servire a molto, ma resto davvero molto deluso dal fatto che il nostro Servizio Pubblico utilizzi i soldi di noi contribuenti per spacciare false verità in prima serata a tutti: tutto questo è davvero triste!

martedì 23 settembre 2008

Nasce l'era SlotMusic!

Ho letto con grande interesse questo articolo pubblicato oggi su Punto Informatico che presenta il nuovo formato di distribuzione della musica che dovrebbe, finalmente, soppiantare il CD: SlotMusic (o SM, in sigla)

L'idea è così semplice da chiedersi cosa stessero aspettando a proporla: qual'è oggi l'unico vantaggio che si ha nell'acquisto di un CD? I testi, il packaging e poco altro. Io, ad esempio, non appena compro un CD, lo importo subito sul pc (da cui li passo all'iPod), lo masterizzo per tenerlo in auto e poi lo ripongo in bacheca senza quasi più usarlo. Non molto pratico, no?

Queste microschede, invece, basate sul formato microSD (già leggibile su molti cellulari e molte autoradio), presentano l'album in mp3 a 320 kbs senza alcuna protezione DRM! Finalmente! Ci sono voluti anni, ma alla fine sembra che l'abbiano capito che questa non fa altro che complicare la vita a chi compra CD originali, senza aver mai avuto un concreto effetto nel contrastare la pirateria.
Nonostante questo passo, ancora non ci sarebbe alcuna differenza fra comprare l'album su queste schede o su CD. Il successo possibile di questo formato sta proprio nell'imitare una delle caratteristiche più gradite dei DVD: i contenuti speciali: le microSD, infatti, hanno spazio in abbondanza per contenuti speciali quali testi, videoclip o quello che vuole l'artista. In questo modo si premiano i veri fan che, ormai, sono gli unici che comprano i CD originali, con un prodotto davvero premium. Certo, tutto questo può funzionare se il prezzo resta invariato, altrimenti sarà davvero dura contrastare il binomio iTunes/pirateria, ma, a quanto si legge nell'articolo, sembra proprio che l'idea sia di sostituire il CD con queste anche come costi. Comunque, come dico sempre... staremo a vedere!

lunedì 7 luglio 2008

Finalmente sarà davvero iPhone!

Finalmente ho trovato come usare l'iPhone senza svenarmi, come vorrebbero TIM e Vodafone! Come sapete io sono stato un fan del nuovo oggetto meraviglioso di apple, fin dal primo keynote del gennaio 2007 in cui venne annunciato. Quanta attesa: il primo palmare telefono pc che permetteva di navigare ovunque ed era pure cool! Troppo bello!
Negli USA ha significato la possibilità di essere finalmente connessi sempre, ovunque si sia. Le tariffe, infatti, prevedono tutte la flat dati e, anche in quella minima, sono compresi centinaia di minuti e messaggi. Non è tutto. Con la nuova versione si è deciso di abbassare il costo del modello 16GB a soli 299$.
Il 9 giugno scorso, oltre all'annuncio dell'iPhone 3G e dei nuovi costi negli USA, abbiamo avuto la grande notizia: finalmente sarebbe arrivato pure in Italia (l'11 luglio, venerdì prossimo) e, unico paese al mondo, con ben 2 carrier: Vodafone e Tim. D'altronde il nostro è uno dei mercati di telefonia mobile più grandi al mondo, quindi è un privilegio del tutto meritato.
Le indiscrezioni sulle tariffe non sono state assolutamente positive, fino all'ultima versione semiufficiale, riporata dal Sole 24 Ore giovedì scorso (qui) e riassunte in questa tabella:

Non solo l'iPhone costa nettamente di più che nel resto del mondo (549€ la versione 16GB!), ma non è nemmeno prevista per nessuna cifra (e si arriva addirittura a 200€ al mese!) una vera flat dati. Inoltre l'unica tariffa appetibile, per un utente privato e non fanatico come me, la Starter della TIM, non prevede nemmeno un minuto di chiamate comprese e costa la bellezza di 30€ al mese! Complimenti per il nuovo cartello dei 2 carrier italiani! Leggete le reazioni di alcuni blogger in questo articolo, sempre sul Sole 24 Ore.

Negli ultimi giorni ero davvero scorato e mi ero quasi deciso a rinunciare ad acquistarlo, anche se sono quasi 2 anni che lo aspetto! Oggi, però, è arrivata la notizia che tutti stavamo aspettando! L'iPhone non avrà SIM-lock (leggete qui)! Quindi, una volta comprato, potrò registrarlo con la mia SIM Wind e continuare ad usare le tariffe più convenienti. Per esempio, proprio per 30€/mese, potrò avere, oltre a 2GB di dati, tutte le chiamate e gli SMS compresi (qui)! Quindi... è una cosa sostenibile! Posso comprare un iPhone ed utilizzarlo senza il salasso economico previsto da TIM e Vodafone!

Inoltre (oggi è proprio la giornata delle buone notizie!) anche 3 venderà l'iPhone da settembre (leggete qui), quindi, visto che comunque prima di Natale non lo prenderò, potrò avere un ulteriore alternativa, in quanto sicuramente le loro tariffe (anche per l'acquisto semplice del telefono) saranno certamente più basse!

La speranza resta: l'iPhone è più vicino!