domenica 28 dicembre 2008

La Spagna e l'Italia

E' un servizio di diverse settimane fa, ma davvero imperdibile. Questo è quello che il nostro paese mostra al mondo! E il bello è che a noi sembra (talvolta!) tutto normale!


Via | esseasterico

mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri a tutti!


Il Natale è dunque giunto e vi voglio fare i migliori auguri per una splendida serata/giornata con le vostre famiglie.Vi faccio inoltre davvero tanti auguri per un meraviglioso 2009 pieno di soddisfazioni e momenti felici! Naturalmente l'augurio è anche rivolto a questo blog, ancora così "giovane", ma a cui sono ormai molto affezionato!
Auguri a tutti!

giovedì 11 dicembre 2008

Un assaggio autunnale

Come ogni autunno, nel periodo fra ottobre e dicembre, escono una marea di dischi, film, libri, tutti con l'obiettivo di diventare "regalini" per il Natale successivo. E' andata così anche quest'anno e, nel giro di alcune settimane, mi sono ritrovato quasi una decina di uscite imperdibili dei miei artisti preferiti e alcune novità davvero interessanti. Visto che il tempo è sempre così poco (e ne approfitto per scusarmi dei davvero scarsi aggiornamenti delle ultime settimane!), ho pensato che, invece di una serie di recensioni che chissà quando avrei concluso, vi potevo fare una veloce carrellata, con le mie opinioni "a caldo" dopo alcuni ascolti. Quindi eccoci qua:

Coldplay - Prospekt's March
I Coldplay colpiscono ancora, con questo "addendum" all'album Viva la Vida, che ha avuto così tanto successo. Questo EP, la cui copertina presenta ancora una volta un dipinto di Delacroix, è composto da 8 tracce, di cui ben 3 sono versioni b-side dell'album principale: Life in Technicolor II, Lovers in Japan e Lost +. Le prime due sono strepitose (anche se le differenze tra Lovers vecchia e nuova sono davvero minime), mentre Lost+ è quantomeno stravagante, visto che unisce il canto di Chris Martin al rap di Jay-Z. Fra le altre tracce sono molto belle Glass of Water e Rainy Day (assolutamente sperimentale). Insomma, un regalo a tutti noi fan davvero gradito!

Negramaro - San Siro Live
Preannunciato fin dal mitico concerto di Giugno, è finalmente arrivato il cofanetto con CD e DVD. Si vede che è stato realizzato con molta cura, visto che, oltre ai brani live, vi sono ben 2 brani nuovi, Meraviglioso e Blucobalto, e 2 riarrangiamenti realizzati appositamente per il concerto: la Finestra, con Mattafix (che, lo so, piace solo a me!), e Solo per Te. Assolutamente meravigliosi gli 8 minuti della bonus track finale: Blucobalto in versione acustica!

Tiziano Ferro - Alla Mia Età
L'ultimo album di Tiziano Ferro è davvero bellissimo e segna il suo ingresso nel novero dei cantanti "big" della canzone italiana. So che molti di voi sorrideranno, ma le sue collaborazioni (reciproche) con Battiato, Fossati e Mannoia sono le prove che nemmeno dai più grandi è più sottostimato e questo dovrebbe convincere anche i più scettici. Se non ci credete provate a sentire l'album. Riesce davvero a trasmettere emozioni: amore e sentimenti emergono dalle canzoni, con il solito stile inconfondibile di Tiziano. Particolarmente belle sono Alla Mia Età, Indietro, La Paura non Esiste, Il Regalo più grande e La Traversata dell'Estate. Quest'ultima potrebbe diventare davvero il tormentone dell'estate (ma anche Indietro, in effetti lo potrebbe diventare!). Grande Tizzi!

Enya - And Winter Came
Il nuovo album di Enya segue molto da vicino il suo precedente lavoro, Amarantine, e devo ammettere, che mi dispiace un po'! La musica di Enya è sempre bella da sentire, ma siamo ben lontani dalle atmosfere bellissime che regalava A Day Without Rain, album del 2001. Qui l'inverno è fin troppo presente e mancano quei brani allegri che, almeno a me, piacciono così tanto. Il brano più interessante, comunque, è Trains and Winter Rains. Aspettiamo il prossimo!



Franco Battiato - Fleurs 2

Il nuovo album di Battiato ci regala, nel suo singolo inedito, Tutto l'Universo Obbedisce all'Amore, uno dei migliori brani degli ultimi anni, davvero meraviglioso (ne avevo già parlato qui). Il resto dell'album, nello stile degli altri Fleurs, presente delle cover fortemente personalizzate dal maestro. A me è piaciuta particolarmente Il Carmelo di Echt. Per Battiato, comunque, sono necessari molti ascolti per avere un'idea chiara dell'album. Non mancherò in queste feste!

Killers, Keane e Travis



Negli ultimi mesi sono usciti 3 album davvero imperdibili. Mentre sia i Keane, che i Travis, li conoscevo da tempo, i Killers sono stati una vera scoperta! Ho sentito in tempi non sospetti (fine ottobre!) Human in radio e, da lì, sono risalito alla loro breve, ma davvero promettente, discografia. Anche se sono originari di Las Vegas, Nevada, si inseriscono nel solco della grande tradizione inglese dell'indie rock, che sto indagando con sempre maggiore interesse negli ultimi mesi. Sono tutti album da ascoltare (sopratutto Sawdust!).
In realtà sia per i Keane che, soprattutto, per i Travis, questi album rappresentano veri punti di svolta, con un'evoluzione marcata nelle rispettive sonorità. Particolarmente belle sono le due title track: per i Keane, Perfect Symmetry e per i Travis, J.Smith. Nell'album dei Travis è davvero imperdibile anche Song to Self, più vicina allo stile classico dei Travis.


Ken Follett - Mondo Senza Fine (voto 4/5)
Anche se non è un disco, approfitto di questo lungo spazio di recensioni, per aggiungere quella del libro che ho appena finito, il seguito de I Pilastri della Terra (che ho letto questa estate, la mia recensione è qui): Il Mondo Senza Fine. Come dice Ken Follett nella prefazione, era difficile dare un seguito alla storia precedentemente narrata e, infatti, questo non è propriamente un seguito: siamo a due secoli dai fatti narrati nei Pilastri, nella stessa città, ma con nuovi problemi e tutta una serie di nuovi protagonisti, buoni e cattivi che, ancora volta, sono seguiti nell'arco di una vita, da bambini, fino alla vecchiaia. Motore degli eventi, questa volta, è l'arrivo della Peste Nera che, a partire dal suo arrivo in Europa, nel 1348, si propagò micidialmente ovunque, arrivando ad uccidere 1 persona su 5! I nostri protagonisti subiranno lo sconforto e tutte le tragedie legate a tale flagello, ma, grazie alla loro determinazione, al venir meno di ogni speranza nei metodi tradizionali, risponderanno, di fatto, con la nascita della medicina moderna.
Benchè sia scritto benissimo, come al solito con Follett, il libro non è certamente all'altezza del primo volume, ma riesce comunque a regalare una trama costruita come un mosaico, dove davvero pochi pezzi sembrano fuori posto. Da leggere di sicuro per tutti quelli che hanno apprezzato i Pilastri della Terra.

Uhm. Credo di aver finito, che dite? E io che pensavo di essere più breve a scrivere delle minirecensioni, eh, eh!

giovedì 4 dicembre 2008

Pensieri Blu Cobalto

I miei primissimi post su questo blog, risalgono proprio ai giorni intorno il mitico concerto di San Siro, che, come ho già avuto modo di scrivere, è stato un'esperienza bellissima. Sono passati circa 6 mesi ed ecco che i Negramaro ci hanno regalato una nuova serie di date, tra cui anche Firenze. Naturalmente, nonostante la loro musica sia così bella, il rischio di risultare una semplice ripetizione degli ultimi concerti era molto alto. Noi, da buoni fan, abbiamo deciso di andare lo stesso e siamo stati davvero premiati. Eccoci poco prima dell'inizio:


Il concerto inizia con Senza Fiato, una canzone bellissima, che non era mai stata eseguita live. In seguito si sono sentiti i due nuovi brani - Meraviglioso e Blu Cobalto (quest'ultima davvero bella!) - oltre che tutti i loro grandi successi per oltre 2 ore di concerto. C'è stato pure il tempo per intonare qualche nota di With or Without You, degli U2 e di ballare una versione veramente disco di Nuvole e Lenzuola. Insomma, sono sempre grandi e ci regalano sempre serate bellissime.
Durante il concerto Giuliano ha detto più volte che sarebbero mancati a lungo, il che può significare solo che sono pronti a iniziare a preparare il nuovo album. Visti i 2 recenti inediti, c'è solo da sperare bene. Li attenderemo, per mettere di nuovo Via le Mani dagli Occhi. Nel frattempo potremo riascoltarli, tra mille pensieri Blu Cobalto!

Vi lascio con un piccolo filmato della Finestra, fatto dal sottoscritto:


E, naturalmente, con una recensione del concerto. Purtroppo a Firenze sembra che nessuno abbia scritto un'articolo, quindi vi lascio alla recensione (accorciata) del loro recente concerto ad Acireale (qui), che si è tenuto qualche giorno fa con la stessa scaletta:

Giuliano Sangiorgi era un po’ appesantito, questo bisogna ammetterlo. Maglia nera, pantaloni dello stesso colore ed anfibi scuri anch’essi, quando alzava le braccia e saltava, mostrava al pubblico una discreta pancetta, pure lievemente pelosa.
Nonostante la fisicità non proprio scultorea del frontman, i Negramaro hanno riempito mercoledì sera il palasport di Acireale, facendo cantare e ballare migliaia e migliaia di persone.

...
Quando si spengono le luci, sono passate da poco le 21.30 e alcuni teloni bianchi nascondono il gruppo, che parte con le note di Senza fiato, tra lo stupore di chi quel pezzo proprio non se lo aspettava.
Finita la canzone, alzatosi anche il candido sipario, è il delirio.
La distrazione, Mentre tutto scorre, Un passo indietro, L’immenso, La finestra, Neanche il mare, Giuliano poi sta male, Parlami d’amore vengono sciorinate quasi senza interruzioni, eccezion fatta per le brevi presentazioni del vocalist, che è riuscito ad accattivarsi tutto il pubblico grazie all’energia che riusciva a trasmettere. Saltava da una parte all’altra del palco, e lo seguivano Emanuele Spedicato ed Ermanno Carlà, rispettivamente chitarre e basso, le cui performance sono state ottime ed incisive.
Spazio alla musica senza parole, al puro piacere della melodia e del suono da ascoltare soltanto, in assenza di una voce che lo accompagni.
Quasi a metà concerto, Giuliano ha preso il microfono e ha raccontato la storia della canzone che avrebbe di lì a poco eseguito.
«Quando è stata scritta, era il 1968 e non erano anni facili. Nemmeno questi lo sono e, pur sapendo che sta andando un po’ tutto a merda, vogliamo che questo pezzo sia un augurio».
Ed era Meraviglioso, cover di Domenico Modugno. Poi, nell’ordine, L’immensità, Solo3min, E ruberò per te la luna, un breve spezzone, al pianoforte, di With or without you, degli U2.
L’attesissima Quel posto che non c’è, a dirla tutta, perdeva qualcosa nell’esecuzione affidata unicamente al pianoforte e alla voce di Giuliano, ed è risultata meno vivace di quanto ci si aspettasse.
A seguire, Solo per te, Nuvole e lenzuola, Tu ricordati di me, alla quale ha fatto eco un tributo a De André, con qualche verso de La guerra di Piero, contro tutte le guerre.
Dopo una pausa, che sudati com’erano c’era il rischio che i Negramaro si sciogliessero in scena, è stato il momento di Blu cobalto, un inedito che, a quanto pare, è stato eseguito per la prima volta dal vivo per il pubblico di Acireale.
Erano le 23.15, il popolo del palazzetto sembrava non sentire la fatica, anche se le voci cominciavano a mancare.
Cade la pioggia, e le luci si spengono.
I fan urlano, li chiamano indietro, reclamano Estate, la intonano, poiché non era stata ancora eseguita e il concerto non si poteva chiudere senza Estate!
Appena i riflettori s'illuminano un'altra volta, Giuliano corre al centro della scena, agguanta il microfono, ignora la richiesta e comincia a dire che "sì, vai via. Senza di me, tu vai via". Via le mani dagli occhi: secondo i Negramaro il concerto non si poteva chiudere senza Via le mani dagli occhi.
Giuliano scende dal palco, corre tra il pubblico. Stringe mani, sorride, abbraccia i suoi fan e li ringrazia, più e più volte. Torna sulla scena, presenta i Negramaro delle retrovie, quelli che non sono nemmeno tanto noti, senza i quali, però, il loro fenomeno non sarebbe esistito.
Quando si girano e si rifugiano nel backstage, le luci del palasport si accendono e un tecnico porta via il microfono, ancora attaccato all’asta.

...

lunedì 1 dicembre 2008

Grande Fratello MApple!

Gustatevi questo estratto dall'ultimo episodio dei Simpsons, andato in onda ieri sera negli USA. Dedicato a tutti gli adepti della Grande Mela...



Via | melablog.it

giovedì 27 novembre 2008

I fiori di Battiato

Sono completamente d'accordo con Assante (qui): Battiato è davvero un elemento unico nel panorama della musica italiana. E meno male che c'è...

mercoledì 26 novembre 2008

Crepuscolo


Ieri sera, trascinato dalle mie amiche fanatiche da tempo del "bel vampiro" Edward e, lo ammetto, piuttosto incuriosito dal nuovo fenomeno letterario che, si dice, abbia scalzato Harry Potter nel cuore dei (delle?) teenager di tutto il mondo, sono andato a vedere Twilight, il film tratto dal primo capitolo della quadrilogia della Mayer.

Molto spesso i film che si propongono di essere fedelissimi al libro da cui sono tratti, finiscono per deludere sia i fan dell'opera letteraria, in quanto la fedeltà totale è impossibile, sia coloro che vanno al cinema senza sapere nulla della storia, che inevitabilmente non possono godere appieno delle vicende rappresentate. Vi sono state felici eccezioni, come il Signore degli Anelli, capolavoro del cinema fantasy moderno, che comunque presentava lo stesso alcuni punti oscuri, soprattutto nel secondo capitolo, o saghe come quella di Harry Potter, nettamente inferiori ai libri da cui sono tratti, ma certamente costituite da film ben fatti.

La mia situazione, in questo caso, era proprio quella di uno spettatore ignaro (più o meno...) della storia che andava a vedere e penso di essere incappato proprio nel caso sopra descritto: si vede che la struttura della storia è interessante e ben costruita, ma la sceneggiatura, che punta volutamente verso i caratteri più teenager e smielati, finisce per lasciare interdetto tutto il che non ha 14 anni!

Il film narra la storia d'amore fra Isabella (Bella) ed Edward. La prima è una ragazza semplice che si è appena trasferita dal padre nella cittadina di Forks, nel piovoso e nebbioso stato di Washington e deve scontrarsi con tutti i problemi di ambientamento nella nuova scuola, mentre il secondo è un vampiro (!). I due si innamorano a prima vista (o odore?) e, in questo primo capitolo, vediamo come riescono a superare mille problemi per coronare il loro sogno di poter mettersi insieme, come una qualunque coppia di teenager della loro età avrebbe il diritto di poter fare.

Nonostante un'ottima fotografia e una scelta degli attori davvero azzeccata (ottimi soprattutto il padre di Bella e Alice, la sorella di Edward), il film arranca proprio per la parte che la Hardwicke dovrebbe conoscere meglio: la storia d'amore fra i ragazzi. Visto che si è deciso di rendere quest'ultima preponderante, come già, a quanto mi è stato detto, avveniva nel libro, trascurando la componente prettamente d'azione, questo è un problema davvero grosso. Proprio nei momenti assieme i due protagonisti risultano inespressivi, assolutamente irrealistici e quasi parodistici. Non nego che in sala in diversi (fan sfegatati del libro compresi) hanno intravisto in alcune scene atteggiamenti più da Scary Movie, che da film sentimentale. La scena nella radura, a quanto mi è stato detto, una delle più toccanti del libro, è assolutamente ridicola!

Il giudizio sul film, dunque, risulta inficiato da queste grave pecche che, compresi alcuni buchi nella trama, lo rendono davvero un adattamento quantomeno deludente, anche se assolutamente non scadente. Questo è un vero peccato, perché la storia è interessante e sono convinto che gli sviluppi nei capitoli successivi potranno dare sicuramente film migliori.

A questo punto non resta che aspettare il sequel, che dovrebbe uscire tra un paio d'anni e, nel frattempo, leggermi tutta la saga, in modo da poter vedere di persona il "materiale di partenza" di questo adattamento.

Come sempre vi rimando ad un paio di recensioni. Una, consigliatami da Fidem (e riferita al libro), davvero esilarante, anche se piuttosto decisa sulla stroncatura totale (qui) ed una, invece, davvero entusiasta (qui). Personalmente vi consiglio di non perdervi la prima: viva gli gnokki!
E voi, invece, cosa ne pensate? Votate nel nuovo sondaggio che ho aperto proprio oggi.

Vi lascio, infine, con la frase più esplicativa tratta dal libro (qui Alby direbbe "Bamma Bia!"):


Di tre cose ero del tutto certa.
Primo, Edward era un vampiro.
Secondo, una parte di lui - chissà quale e quanto importante - aveva sete del mio sangue.
Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui.


Twilight

Regia: Catherine Hardwicke

Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli
Durata: 120 min

Voto: 3/5

Quelle belle île Maurice

Eccomi qua! Ormai sono rientrato da un paio di giorni e posso finalmente riprendere le redini del blog. Francesca, mia cugina, ha già commentato (nel suo stile stringato!) la vacanza nel suo blog (qui). Non posso che essere d'accordo con lei: è stata una vacanza grandiosa!
Il sole, il mare bellissimo, ma anche una popolazione davvero gentile e disponibile: Mauritius è davvero una destinazione da consigliare!
In una settimana abbiamo fatto mille cose (dormendo il giusto, ahimè, ma ormai, in vacanza, è un'abitudine): bagni, snorkeling, pallavolo, disco sulla spiaggia, pesca (abbiamo preso un barracuda da 5kg!) e persino il paracadute sul motoscafo. Se avete voglia potete vedere alcune foto su Facebook e su Flickr (link a destra!).
Con le mie cugine, poi, ci siamo troppo divertiti, cantando Max Pezzali e Tizzi, citando il mitico Maccio Capatonda ("Per un pelo!!!!"), giocando ad Ostrakon, aspettando che riuscissero a trovare (in tempi lunghissimi) una posa nelle foto che andasse bene (povero me!). Insomma! Non vedo l'ora che arrivi la prossima occasione di viaggiare tutti insieme da qualche parte! Nel frattempo... torniamo allo studio!

sabato 15 novembre 2008

Sulle tracce del Dodo

Solo un veloce saluto (vista l'ora!) a tutti i fedeli lettori del mio blog. Mi dispiace tantissimo di non essere riuscito ad aggiornare il blog come volevo negli ultimi giorni, ma, tra la preparazione di un esame, il tirocinio, le cene con gli amici e i preparativi per il viaggio a Mauritius, non ho proprio trovato il tempo di scrivere in tranquillità nel blog. Eppure c'erano tante cose di cui parlare: la storica elezione di Obama, il nuovo trailer di Star Trek ed Harry Potter, il dilagante Facebook e tante altre cose. Prometto di rifarmi appena tornato da Flic en Flac, a Mauritius! Sì, come se non bastasse, sono pronto a partire (ho appena chiuso la valigia!) per l'isola nell'Oceano Indiano celebre per la storia dello sfortunato Dodo. Vi prometto un reportage dettagliato appena tornato e, se ce la faccio, vedrò se riuscirò ad aggiornare anche dal posto. Ma non garantisco nulla! Ci sentiamo presto, con tanti nuovi aggiornamenti!

mercoledì 5 novembre 2008

South Cloverfield

Per chi, come me, ha amato Cloverfield, ma (perché no!) anche per chi non l'ha sopportato, ecco una simpatica parodia tratta dall'ultima puntata di South Park. Troppo divertente!

Via BlogTaste

lunedì 3 novembre 2008

Tutto l'Universo Obbedisce all'Amore

Questo venerdì uscirà il nuovo album di Franco Battiato, Fleurs 2, che chiude la "trilogia dell'amore", iniziata nel 1999. Già da qualche giorno, però, è possibile ascoltare in radio il suo bellissimo primo singolo, impreziosito dalla presenza dell'inconfondibile voce di Carmen Consoli: Tutto l'Universo Obbedisce all'Amore.

E' una ballata sofferta, dolce, davvero splendida, come non ne sentivo da alcuni anni nella produzione di Battiato. Come si può vivere senza esternare il proprio amore per qualcuno, quando questo è il primo motore della nostra esistenza? Come si può nasconderlo dentro, soffrendo di conseguenza? Certo, fosse facile riuscire ad esprimere i propri sentimenti...

Leggete e sentite voi stessi:



Avara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito
Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…
...obbedisce all’amore...

giovedì 30 ottobre 2008

Numeri Primi e Solitudine


Finalmente ho letto anch'io il caso editoriale degli ultimi mesi: La Solitudine dei Numeri Primi, opera prima di Paolo Giordano. Devo ammettere, in effetti, che Elisa mi aveva parlato di questo testo ben prima del mega successo estivo e da subito mi ero incuriosito sulla storia: è possibile che due persone sviluppino un rapporto tra sé come quello tra due numeri primi gemelli, due numeri primi consecutivi divisi solo da un numero pari? Per quanto sentano la vicinanza l'uno dell'altro, non potranno arrivare mai a toccarsi, per la loro stessa natura.
Questa immagine, così scientifica nella sua definizione, ma così piena di malinconica poesia, è davvero bellissima. La storia parte e torna a questo, mostrando le vicende di Alice e Mattia, dalla loro infanzia, nella quale entrambi subiscono un terribile trauma, fino all'età adulta, dove sconteranno tutte le conseguenze di questi eventi. Sono dunque due numeri primi, appunto, sempre vicinissimi, ma mai in grado di toccarsi veramente. Una storia davvero triste, ma così terribilmente reale e viva, grazie ai dettagli della vita di tutti i giorni, raccontati così bene durante lo sviluppo della storia.
Non voglio aggiungere altro per non rovinarvi la lettura del libro che vi consiglio vivamente. Per una volta, infatti, si può dire che non è giunto in testa alle classifiche di vendita per la pubblicità (anche se non è che non si sia vista, questo va detto), ma davvero perché è un ottimo lavoro di uno scrittore esordiente, che merita davvero tutto il successo che ha avuto.


La Solitudine dei Numeri Primi

di Paolo Giordano

2008, Mondadori

Voto: 5/5

martedì 28 ottobre 2008

Censura e futuro

Leggetevi questo interessantissimo articolo di Punto Informatico: è stato recentemente pubblicato un add-on per Mozilla Firefox che permette di vivere sul proprio browser gli effetti della censura cinese. Basta infatti avere un IP cinese per vedere una miriade di buchi e blocchi nella rete che, a quanto sembra, il mondo occidentale ha accettato di porre, pur di non risultare "sgraditi" alla nuova potenza economica. Così non si può trovare nulla su Tienanmen, il Tibet libero o la semplice definizione di democrazia che non sia stata approvata dal regime. In Cina, quando ci si imbatte in una pagina vietata si viene sconnessi per alcuni minuti, tanto per chiarire l'errore fatto! E' davvero uno scandalo che il mondo occidentale accetti tutto questo! Ma di cosa ci lamentiamo! Alle Olimpiadi ci sono andati comunque tutti i capi di stato: oggi la Cina è davvero troppo potente per essere osteggiata da qualcuno. Speriamo solo che questa crisi globale non ci renda ancora più deboli verso di loro. Scendere troppo a patti con la propria coscienza è davvero una prima sconfitta per le nostre democrazie occidentali. Più che mai adesso ci dobbiamo ricordare che l'altra grande recessione dell'era moderna, quella degli anni '30, portò ai più terribili regimi autoritari della storia moderna: dovremo vigilare perché quello cinese non diventi il modello del mondo futuro!

lunedì 27 ottobre 2008

Followers di rkp blog, unitevi!

Lettori dell'rkp blog, fatevi avanti (se volete)! Riporto questo post di Marco:

Blogger followers
Il team di Blogger ha introdotto anche nella versione italiana il widget che da la possibilità di
mostrare i lettori del proprio blog (l'ho appena aggiunto in basso nella colonna di destra). Per comparire fra i lettori di altreparole, vi basterà quindi cliccare su "Segui questo blog".

Capito? Anch'io l'ho aggiunto, subito dopo il riassunto degli ultimi commenti. Adesso non vi resta che battere un colpo e segnarvi per comparire anche voi fra i lettori del mio blog!

Il Principe sembra un po' più interessante


Dopo la brutta notizia, per noi fan potteriani, del rinvio a luglio 2009 del prossimo capitolo cinematografico della saga, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, è sceso un silenzio prolungato davvero strano per produzioni che, come queste, vedono decine di siti in tutte le lingue dedicati solo a rumor e spoiler.

Tutto questo non faceva preagire nulla di buono per questo film. A conferma di ciò, sono usciti alcuni spoiler che riportano differenze importanti dal libro anche in punti cruciali della storia (le trovate qui, ma leggetele solo se avete già letto i libri, mi raccomando!). E' naturalmente maturato il pensiero che la Warner stia sfruttando la gallina dalle uova d'oro, investendovi il meno possibile, certa dei ritorni economici garantiti! Come si spiega, ad esempio, la decisione di lasciare una saga così bella e importante in mano a David Yates, regista di provenienza televisiva, che ha già diretto il quinto film con risultati davvero pessimi (è quello che mi è piaciuto meno!)? Non solo. A quanto sembra, infatti, si è già deciso anche che Yates dirigerà pure l'ultimo film (diviso in due parti) e ci possiamo dunque scordare il ritorno di Cuaron (ottimo nel terzo capitolo) o Del Toro (ormai pienamente dedicato a Lo Hobbit con Jackson).

Oggi, però, è uscito il nuovo teaser trailer del Principe Mezzosangue ed è bastata una visione per farmi tornare una voglia enorme di vedere il film. Forse il ritorno dello sceneggiatore dei primi 4 film (Steve Kloves, assente nel deludente quinto) riuscirà a produrre ugualmente un film spettacolare e mi è tornata anche la speranza che, per l'ultimo capitolo, sia possibile ottenere un film, se non memorabile, che almeno si possa avvicinare a quella storia così avvincente che abbiamo letto nel testo della Rowling! Staremo a vedere! Io intanto chiedo a gran voce il ritorno di un compositore decente (anche per questo compito nel quinto film si era scelto uno sconosciuto!): John Williams, che nel primo e nel terzo film, ci ha regalato delle note davvero bellissime, ma anche il buon Patrick Doyle del quarto capitolo)!


mercoledì 22 ottobre 2008

Forze dell'Ordine contro le Occupazioni

Sembra impossibile, ma è quello che ha detto oggi Berlusconi in una conferenza stampa, in cui, per l'ennesima volta, non si è deciso nemmeno di provare a sentire le ragioni della protesta, ma di continuare a procedere come un rullo compressore verso l'approvazione dei decreti sull'istruzione e l'università.
A questo punto, speriamo davvero che non partano gli ordini. Non hanno imparato la lezione di Genova? Intervenire sulla folla può solo causare tragedie irrimediabili, che rendono del tutto. Addirittura anche i giovani di AN si sono detti contro questa posizione (qui)!
Speriamo, piuttosto, che, nonostante il sempre più forte arroccamento del governo, possa partire in extremis un vero dialogo con il mondo universitario, come auspicato anche nella lettera del Presidente Napolitano, inviata oggi a tutti gli studenti, ricercatori e docenti universitari. Aspettando nuovi sviluppi, intanto oggi la Hack ha fatto lezione in Piazza Signoria. Questa iniziativa, che ormai si ripete da diversi giorni qui a Firenze, mi sembra una protesta civile e davvero tra le più riuscite. Peccato che, tra tesi ed esami, non abbia trovato ancora il tempo di parteciparvi.

martedì 21 ottobre 2008

Wall-E


Premetto che sono da sempre un grandissimo fan della Pixar. Ho amato moltissimo, da piccolo (ma anche adesso, quando capita di rivederli), i Grandi Classici della Disney, da Peter Pan al Re Leone, e sono felicissimo che, alla fine, le due aziende si siano fuse. Sono infatti convinto che la Pixar rappresenti davvero l'unico vero erede nel panorama dell'animazione hollywoodiana, di questa età dell'oro della Disney (chiusa a metà anni novanta). Basta vedere i grandi successi di animazione 3D degli ultimi anni: ormai sono quasi tutti parodie di altri film (fatte benissimo, talvolta, come Shrek). Gli unici che raccontano ancora fiabe vere sono proprio i ragazzi della Pixar e lo fanno in modo intelligente, avendo abbandonato la tipica ingenuità dei Grandi Classici Disney, ma riuscendo sempre a costruire storie davvero splendide. Tutto questo senza mai dimenticare l'importanza del mezzo informatico: la tecnica di animazione utilizzata è sempre all'avanguardia ed ogni film rappresenta una pietra miliare in questo campo.
Insomma, quando sono andato a vedere Wall-E, ieri sera, mi aspettavo un grande film (visto anche che in tutto il resto del mondo è uscito a giugno e, per una volta, non ho letto una sola recensione che non lo giudicasse almeno buono, se non ottimo). Ora che finalmente l'ho potuto vedere di persona, devo dire che avevano assolutamente ragione: questo film è un vero capolavoro e, certamente, può entrare di diritto nell'olimpo dell'animazione.

La storia utilizza molti elementi della Sci-Fi classica: robot che sviluppano una propria personalità, diventando di fatto umani, la distruzione, da parte della razza umana, dell'ecosistema terrestre a causa dalla produzione indiscriminata di rifiuti, la degenerazione del consumismo moderno in una società completamente apatica in cui l'uomo ha perso ogni aspirazione, e, servito in tutto da robot (anche per camminare!), ha accettato semplicemente di sopravvivere. Non mancano anche citazioni più o meno esplicite (su tutte 2001 Odissea nello Spazio), ma tutti questi elementi sono comunque presentati in un cocktail davvero fresco e emozionante.

I robot sono semplicemente splendidi e Wall-E, in particolare (che deve certamente molto a Johnny 5 di Corto Circuito, altro cult della mia infanzia), è uno dei personaggi più dolci e teneri che abbia mai visto in un film. La sua storia d'amore con Eve non è stereotipata e scontata, ma davvero ben costruita. Inoltre, l'introduzione della satira, una vera novità per la Pixar (anche se alcuni elementi erano presenti sia ne Gli Incredibili che in Ratatouille), permette anche a noi, spettatori più grandicelli, di godere appieno di questo film. Come non si possono rivedere gli Stati Uniti attuali, facendo un paragone diretto fra il reale e sempre più imperante Wal-Mart e il marchio B'n'L del film? Quest'ultimo, in questa realtà, è diventato così potente da sostituire ogni tipo di concorrenza (persino il Presidente degli Stati Uniti è lo stesso presidente dell'azienda...) e, di fatto, ogni bisogno dell'uomo viene deciso dal computer centrale della B'n'L (vestiario, cibo, ...).

Insomma un film dalle mille sfaccettature davvero imperdibile che, ancora una volta, conferma la leadership della Pixar nell'animazione 3D. Non resta che sperare che questo stato di grazia, che continua ormai ininterrotto da 15 anni, continui sempre più a lungo e che ne possa trarre beneficio anche la nuova Disney, che si appresta a tornare all'animazione tradizionale (a mio parere altrettanto bella di quella 3D imposta ormai come standard)!

Vorrei aggiungere altre due cose: non perdetevi i titoli di coda, che sono davvero unici (leggete qui) e, se avete (ancora!) voglia di una recensione un po' più tecnica, vi consiglio di leggervi quella di fantascienza.com (qui).


Wall-E
(id.)

Regia: Andrew Stanton
Durata: 97 minuti

Voto: 5/5

Vattene Air France!

Finalmente è tornato lo show di uno dei migliori comici del panorama italiano: Maurizio Crozza (su La7 la domenica sera alle 21.30). Fra le sue divertentissime gag, come sempre, tornano pure le canzoni modificate. Questa volta abbiamo un duetto con Mietta: Vattene Air France. Troppo bello!

domenica 19 ottobre 2008

Appello per l'Università

In questi giorni stiamo osservando vastissime proteste contro il ministro Maria Stella Gelmini e le sue riforme, avallate dal ministro Tremonti e dal governo di centro-destra. In realtà si sta parlando di due provvedimenti diversi: uno che riguarda la scuola italiana, che sta passando ora a suon di voti di fiducia in parlamento, ed uno sull'università, il decreto 133, che si appresta ad essere approvato in maniera analoga, senza che si sia nemmeno intavolato un dialogo con le due parti in causa: il mondo della scuola e dell'università.

Parlando in particolare di quest'ultimo, che, essendo nell'ambiente universitario, mi trova certamente più informato, piuttosto che riassumete tutto di persona, preferisco riportarvi questo articolo pubblicato su Nature. Il nostro presidente del consiglio potrebbe certamente dire che è l'ennesimo giornale fazioso di sinistra, ma, in realtà, questo è il Giornale per eccellenza della scienza mondiale, pubblicato negli Stati Uniti. Trovo che l'articolo sia sufficientemente graffiante e piuttosto chiaro su quale sia la situazione attuale (ho sottolineato in grassetto alcune parti più rilevanti):

Editorial
Nature 455, 835-836 (16 October 2008)

doi:10.1038/455835b; Published online 15 October 2008

Cut-throat savings

In an attempt to boost its struggling economy, Italy's government is focusing on easy, but unwise, targets.


It is a dark and angry time for scientists in Italy, faced as they are with a government acting out its own peculiar cost-cutting philosophy. Last week, tens of thousands of researchers took to the streets to register their opposition to a proposed bill designed to control civil-service spending (see
page 840). If passed, as expected, the bill would dispose of nearly 2,000 temporary research staff, who are the backbone of the country's grossly understaffed research institutions — and about half of whom had already been selected for permanent jobs.

Even as the scientists were marching, Silvio Berlusconi's centre-right government, which took office in May, decreed that the budgets of both universities and research could be used as funds to shore up Italy's banks and credit institutes. This is not the first time that Berlusconi has targeted universities. In August, he signed a decree that cut university budgets by 10% and allowed only one in five of any vacant academic positions to be filled. It also allowed universities to convert into private foundations to bring in additional income. Given the current climate, university rectors believe that the latter step will be used to justify further budget cuts, and that it will eventually compel them to drop courses that have little commercial value, such as the classics, or even basic sciences. As that bombshell hit at the beginning of the summer holidays, the implications have only just been fully recognized — too late, as the decree is now being transformed into law.

Meanwhile, the government's minister for education, universities and research, Mariastella Gelmini, has remained silent on all issues related to her ministry except secondary schools, and has allowed major and destructive governmental decisions to be carried through without raising objection. She has refused to meet with scientists and academics to hear their concerns, or explain to them the policies that seem to require their sacrifice. And she has failed to delegate an undersecretary to handle these issues in her place.

Scientific organizations affected by the civil-service bill have instead been received by the bill's designer, Renato Brunetta, minister of public administration and innovation. Brunetta maintains that little can be done to stop or change the bill — even though it is still being discussed in committees, and has yet to be voted on by both chambers. In a newspaper interview, Brunetta also likened researchers to capitani di ventura, or Renaissance mercenary adventurers, saying that to give them permanent jobs would be "a little like killing them". This misrepresents an issue that researchers have explained to him — that any country's scientific base requires a healthy ratio of permanent to temporary staff, with the latter (such as postdocs) circulating between solid, well equipped, permanent research labs. In Italy, scientists tried to tell Brunetta, this ratio has become very unhealthy.

The Berlusconi government may feel that draconian budget measures are necessary, but its attacks on Italy's research base are unwise and short-sighted. The government has treated research as just another expense to be cut, when in fact it is better seen as an investment in building a twenty-first-century knowledge economy. Indeed, Italy has already embraced this concept by signing up to the European Union's 2000 Lisbon agenda, in which member states pledged to raise their research and development (R&D) budgets to 3% of their gross domestic product. Italy, a G8 country, has one of the lowest R&D expenditures in that group — at barely 1.1%, less than half that of comparable countries such as France and Germany.
The government needs to consider more than short-term gains brought about through a system of decrees made easy by compliant ministers. If it wants to prepare a realistic future for Italy, as it should, it should not idly reference the distant past, but understand how research works in Europe in the present.


Queste sono tutte cose che ho spiegato a quelli con cui ho avuto modo di parlare in questi giorni di questa situazione e mi fa (tristemente!) piacere vedere come sia il punto di vista condiviso da tutta la comunità scientifica mondiale: ci stiamo facendo del male da noi stessi. La ricerca non è una semplice voce costi da tagliare a piacimento in caso di necessità: è la base per la ricchezza di un paese e del suo mantenimento fra quelli più industrializzati del mondo. Non mi stancherò mai di far notare come il famoso prestito ponte di Alitalia, che le ha permesso di bruciare altri 300 milioni di euro per la sopravvivenza della compagnia di bandiera fino a settembre, sono stati presi direttamente dai finanziamenti al ministero dell'innovazione. E questo è solo l'esempio più recente: a Natale ci fu lo sciopero dei trasportatori su strada che videro paralizzare l'Italia. In extremis si trovarono 30 milioni di euro per la categoria che, come sempre, vennero tolti dai finanziamenti alla ricerca previsti nella finanziaria! Questa storia deve finire, altrimenti sì che il nostro paese non potrà sollevarsi dal lento declino in cui è sceso! Vorrei far notare come questi episodi si riferiscano a due diversi governi (Prodi e Berlusconi), a dimostrare che, su questo aspetto, la totale miopia della classe politica è trasversale a tutti gli schieramenti!

A Firenze sono state prese molte azioni di protesta: occupazioni, lezioni in piazza, manifestazioni, ... Tutte davvero molto importanti, anche se spesso rimaste come grida nel vuoto, inascoltate da tutti. Francamente trovo davvero assurde le frasi del ministro Brunetta sui ricercatori (che dovrebbero essere sempre precari per poter essere menti libere). Sembra siano ispirate a quei film in cui lo scienziato deve costruire qualcosa per i cattivi di turno per essere liberato e, solo perchè minacciato, riesce a farlo in pochissimo tempo... forse hanno davvero visto troppi film!

Adesso finalmente la Facoltà di Scienze MFN si è unita per chiedere al Rettore di portare questo messaggio condiviso da professori e studenti alla CRUI (la Conferenza dei Rettori), unica in grado di farsi sentire dal governo, nella speranza di essere ascoltati quantomeno per migliorare la legge in esame. Chissà se saranno disposti a sentire qualcuno. Per spingere il rettore a procedere è stata aperta una petizione on-line che ha quasi raggiunto 1000 firme. Vi chiedo di firmare tutti, studenti e semplici lettori di questo blog:


Infine, per chi volesse sentire un approfondimento dell'ottima Repubblica Radio TV, vi rimando alla seguente Tavola Rotonda di venerdì scorso:
http://tv.repubblica.it/palinsesto/2008-10-17/6997

Cercherò di tenervi aggiornati su eventuali sviluppi della vicenda. Speriamo che, per una volta, la nostra classe politica riesca a sorprenderci tutti!

venerdì 17 ottobre 2008

Viva gli Abba!

Ma sapete che gli Abba sono proprio forti?
L'altra settimana ho visto Mamma Mia al cinema. Subito dopo ho scaricato la colonna sonora e, dopo alcuni ascolti, sono sempre più convinto che la loro musica sia semplicemente irresistibile: è davvero allegra ed invita a ballare anche se si ascolta da soli in macchina! Mi rendo conto che li scopro un po' tardi, ma... meglio ora che mai. Se siete scettici, dategli anche voi una chance! Poi mi dite cosa ne pensate!

mercoledì 15 ottobre 2008

Anche il blog passa a 2.0!

Se, navigando in questo blog, date un'occhiata alla barra laterale, avrete notato come sono cambiati spesso i widget aggiunti. La maggior parte di questi sono semplice chicche, messi semplicemente come curiosità (come le minirecensioni di cinema o il countdown al prossimo grande evento), tuttavia, grazie al mitico Draft e ai consigli del disponibilissimo Marco (grazie mille!), negli ultimi giorni ho aggiunto alcuni elementi che ritengo possano essere davvero utili a voi naviganti (e anche a me!).





Si comincia con il link a FeedBurner (in verde) tramite il quale vi potete iscrivere con facilità al feed RSS e leggere rapidamente ogni mio nuovo post tramite il vostro aggregatore preferito (leggete qui se non sapete di cosa parlo) .

La ricerca dei post vecchi può essere molto lunga, ma da oggi ci sono due strumenti molto utili: la ricerca rapida con Google (in rosso), che vi mostra i risultati specifici per questo blog subito sotto il titolo, e la "Nuvola delle Etichette" (in arancione), uno strumento davvero carino, che permette in un colpo d'occhio di vedere tutte le etichette dei post ed il loro "peso specifico" tra tutti gli argomenti trattati fino ad ora. Potete naturalmente selezionare le singole etichette e leggervi tutti i post corrispondenti.



Spesso i commenti restano completamente seppelliti all'interno dei post, soprattutto quando sono aggiunti a quelli non recentissimi. Fra i widget laterali ho aggiunto un feed con gli ultimi commenti su tutti i post (in blu), che permette di vederli nell'ordine nel quale sono stati lasciati dagli utenti.



Tutti questi cambiamenti mi hanno portato a pensare che il blog possa ormai essere considerato alla versione 2.0 (indicato in giallo, come ultimo widget). D'ora in poi, inoltre, quando aggiornerò qualche widget nella barra laterale (anche un semplice nuovo sondaggio), avanzerò di un gradino nella versione (oltre che a riportare la data dell'ultimo aggiornamento) in modo da far sapere, ancora una volta con un veloce "colpo d'occhio", se ci sono aggiornamenti da cercare nella barra dei widget. Vorrei precisare che questa idea viene dalla mia rivista di videogiochi, preferita, The Games Machine (sito web qui) e la trovo davvero carina e utile.

Archiviati questi succosi aggiornamenti, rubo ancora un po' di spazio per parlare dei sondaggi. Quello sulla Fiera ha mostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che, tranne minime "sacche di resistenza", l'evento per eccellenza di Scandicci è ormai accettato da tutti. Molti, addirittura, la aspettano con piacere, come un appuntamento stagionale dal sapore particolare.





In chiusura, come sempre, l'introduzione al nuovo sondaggio: vi avevo già parlato qui dell'ascesa di Facebook. Sono passati altri due mesi e il fenomeno è ancora sempre più crescente: quasi tutti i miei amici si sono iscritti e, in molti, siamo, ... diciamo piuttosto attivi nell'aggiornare le pagine. Allora vi chiedo di venire allo scoperto in questo sondaggio: qual'è il vostro rapporto con il social network del millennio? Fra due settimane avremo la risposta. Votate, votate, votate!

A Christmas Story


Siamo negli Stati Uniti nel 2176. In questo breve racconto di fantascienza, il futuro dell'umanità che viene dipinto è davvero triste: la nostra società moderna è implosa su stessa e, una volta finito il petrolio, c'è stata una regressione ad una società industriale analoga a quella di inizio ottocento, dove sopravvivono solo alcune grandi città, mentre, nelle terre interne, si è tornati a villaggi agricoli con scarse comodità, spesso vicino ai ruderi di città di asfalto e cemento, ormai abbandonate e saccheggiate in lungo e in largo alla ricerca di oggetti utili. Il ritorno a questo tipo di società ha comportato la perdita di gran parte delle libertà civili, formalmente ancora presenti, e ad una sorta di potere teocratico, detenuto dalla Chiesa del Dominio.

La storia ci racconta di due ragazzi : Julian Comstock, nipote del Presidente ed esiliato come un pericoloso pretendente alla carica, e Adam, un umile stalliere che diventa amico di Julian e da questo viene informato, tramite antichi libri consunti dal tempo e gelosamente conservati, di eresie come il darwinismo, il DNA e la stessa esplorazione dello spazio da parte del genere umano.

La lettura è stata davvero interessante e mi ha completamente catturato, anche nelle parti d'azione. Tuttavia, a differenza di altri racconti brevi, dove il finale generalmente è brillante e lascia capire quali potrebbero essere gli sviluppi della storia, in questo caso non si ha nulla di tutto questo. Sembra quasi che si venga rimandati ad una puntata successiva, che, però, forse non verrà mai pubblicata. Il giudizio, di conseguenza, resta un po' a metà. Molto suggestiva l'ambientazione e lo sviluppo della storia, ma davvero deludente il finale "con l'accetta"!

Un ultimo appunto lo vorrei fare al titolo italiano del libro. Come purtroppo capita in molti casi, è molto diverso dall'originale inglese, ma non vi rende assolutamente giustizia. Sarebbe stato molto più calzante la traduzione letterale, piena di significato (il perché lo può capire chi leggerà questo libro!): Un Racconto di Natale.


Julian L'eretico
(A Christmas Story)

di Robert Charles Wilson

2008, Delos Books

Voto: 3/5

domenica 12 ottobre 2008

Fiera di Scandicci




E così anche per quest'anno la fiera è passata! L'aspettiamo esattamente tra dodici mesi, sempre in questo periodo, in cui arrivano i primi temporali e inizia davvero l'autunno. Complimenti comunque al nostro comune, che, anche stavolta, ci ha regalato una bella manifestazione!

giovedì 9 ottobre 2008

Nobel per la Chimica alla GFP

Struttura 3D della GFP. Foto presa dalla mia relazione di laboratorio di chimica bioinorganica!

Quest'anno il Nobel per la chimica è andato a Shimomura, Chalfie e Tsien per "per la scoperta e lo sviluppo della proteina fluorescente verde GFP" (notizia sul Le Scienze qui).
Oltre ad essere contento perché, come accaduto spesso negli ultimi anni, il premio è stato dato al mio settore di studio di chimica delle molecole biologiche, quest'anno sono particolarmente felice perché ho potuto sperimentare personalmente l'utilità della GFP nei laboratori didattici della specialistica. Questa piccola proteina, infatti, può essere utilizzata in modo molto versatile per la determinazione delle proteine più sfuggenti: basta aggiungerla come tag ("etichetta") e diventano perfettamente individuabili all'interno delle cellule, permettendo un loro studio molto più semplice. Essendo un piccolo tag, si può successivamente rimuoverlo con la stessa facilità, riottenendo la proteina iniziale senza alcuna differenza. Un piccolo strumento davvero utile al mondo delle scienze della vita!

lunedì 6 ottobre 2008

La Fiera e gli Hobby


Eccoci qua ad un nuovo aggiornamento post-sondaggio. Questa volta avete davvero risposto in tanti e mi fa proprio piacere. La maggior parte, come era lecito aspettarsi, spera che in questa nuova stagione invernale sia possibile iniziare qualche nuova attività. Ora settembre è finito e non resta che vedere se effettivamente si comincia qualcosa di nuova. Io ho dovuto (ancora!) rinviare il mio "contatto" con la musica, ma (incrociamo le dita!) sembra che il progetto volley stia andando davvero in porto. Quando sarà tutto ufficiale, non mancherò di farvelo sapere.

Siamo arrivati ad inizio ottobre e, per noi "scandiccesi", questo è un periodo speciale: quello della Fiera di Scandicci! E' sempre uguale ogni anno, ma in realtà cambia sempre. Per noi è il modo di ritrovare amici persi di vista da anni e stare tutti insieme nella nostra città troppo spesso sbeffeggiata come semplice periferia di Firenze. Secondo me è nettamente superiore alle sagre dei vari paesi dei dintorni e assimilabile più ad una mostra dell'artigianato/gastronomica/arredamendo naturalmente più piccola di quelle che si vedono a Firenze, ma, a differenza di queste, assolutamente gratuita (e questo non è poco!). Se non ci siete mai stati vi consiglio davvero un giro! Potete leggere una descrizione in questo post del mitico blog di Nelli su Firenze, dove trovate pure alcune foto. Per quest'anno mi sono ripromesso di farne qualcuna anch'io, poi le metterò sui soliti canali.

E qui sorge la nuova domanda del sondaggio: e voi? So che molti lettori sono dell'aria fiorentina (o sono stati da queste parti), quindi per una volta facciamo una domanda un po' più provinciale: siete esasperati dalla Fiera o, come me, ogni anno siete comunque contenti quando arriva? Ne riparliamo a fine settimana!

mercoledì 1 ottobre 2008

Google ci regala un viaggio nel tempo!

Davvero incredibile! Pochi giorni fa vi avevo parlato (qui) del decennale di Google, che si festeggia in questi giorni. Oggi una nuova sorpresa per tutti noi (fonte: corriere.it): hanno (ri)messo on-line il loro archivio più antico conservato, datato 2001. Questo contiene la chache di tutto il web "censito" nel corso del 2001, in pratica una memoria storica del web. Che cosa strana! Basta fare un paio di ricerche di prova per vedere chiaramente come il mondo di internet sia davvero cambiato in questi 7 anni!
Non so se resterà molto on-line, comunque potete trovare questa istantanea del passato all'indirizzo: http://www.google.com/search2001.html. Secondo me una prova di ricerca vi merita farla: è davvero un viaggio nel tempo!
Nota per chi volesse fare la ricerca e non ha mai usato le copie cache (unica parte conservata): dopo la ricerca non dovete cliccare sul link (quasi sempre ormai "morto", ma sul testo piccolo scritto sotto "View old version on the Internet Archive". Buona navigata nel passato!

martedì 30 settembre 2008

Viva la vita degli innamorati in giappone!




Ragazzi, che serata! Ammetto che non ho una grande esperienza di concerti (anche se nell'ultimo anno ho recuperato un bel po'!), ma, a mio parere, quello che ieri sera ho vissuto con Alberto e Serena (il nostro mitico trio di fan!) a Bologna è stato uno spettacolo assoluto! Avevo avuto modo di ascoltare un paio di live dei Coldplay e avevo capito che per loro questi rappresentano davvero l'occasione per dare ai fan un prodotto unico, per molti versi superiore all'album stesso (a tal proposito vi consiglio di reperire il mitico concerto Austin Limits del 2005). L'impatto comunque è stato davvero incredibile: scenografie fantastiche e indimenticabili, con giochi di luce e laser, sfondi che cambiano continuamente, la band (e Chris Martin in particolare) che si sposta di continuo in punti diversi del palazzetto, dove cambia completamente il proprio stile passando dal techno-remix, come per Talk, al semiacustico di The Scientist, al pianoforte solo di Chris Martin in The Hardest Part! I momenti più belli sono stati tre: Clocks, arrivata all'inizio, ma davvero travolgente, Viva la Vida, che abbiamo cantato e ballato tutti assieme proprio come un "inno alla gioia" e la meravigliosa Lovers in Japan, durante la quale ci hanno regalato un momento unico: una pioggia di farfalle di carta velina che ci ha sommerso ed emozionato!

Insomma davvero una bellissima esperienza. Ieri si vociferava di un loro concerto a San Siro nella prossima estate (sarebbe il primo!): se davvero lo faranno non potrò davvero mancare!
Se volete saperne di più vi rimando alle mie foto su Flickr e ai filmati su YouTube (mi scuso fin da ora per la scarsa qualità dell'audio, ma i bassi la mia compatta proprio non li regge!). Ora vi lascio ad una recensione di Andrea Baglieri su fullsong.it:

I Coldplay al Palamalaguti di Bologna: cronaca di una serata speciale
Successo di pubblico e grandiosa partecipazione per la prima data italiana del Viva la Vida Tour.

I Coldplay sono tornati in Italia, ancora più sorprendenti ed esplosivi di tre anni fa. Nel novembre 2005 chi scrive ha assistito personalmente al loro concerto al Forum di Assago e, complice la discreta vicinanza al palco, si è potuto godere appieno della capacita dei quattro inglesi di essere tutt'uno con il loro pubblico.
Sinceramente non ci si aspettava che al PalaMalaguti di Bologna ieri potessero fare meglio. Non così tanto. Rispetto a tre anni fa i Coldplay sono maturati sia musicalmente - anche grazie all'apporto di Brian Eno, produttore storico degli U2 e di Viva La Vida or Death and All His Friends, ultimo album della band - sia nell'allestimento dello show, stupefacente sotto qualsiasi punto di vista.
Il concerto viene introdotto dal Valzer del Danubio Blu di Johann Strauss; il palco è nascosto da un telo semitrasparente che lascia intravedere l'ingresso dei quattro Coldplay sul palco per il loro primo pezzo: Life in Technicolor, strumentale che è anche il brano di apertura di Viva la Vida.
Cala il sipario e sullo sfondo possiamo ammirare il quadro di Eugène Delacroix che è presente sulla copertina dell'album. Il palco è sovrastato da diverse sfere bianche che sono state sapientemente usate per proiettare video e luci e dare un quadro nuovo ad ogni canzone. Tocco di originalità: il piccolo televisore sistemato di fianco alle tastiere di Martin che trasmette le immagini del concerto. Subito dopo Life in Technicolor è la volta di Violet Hill, primo singolo estratto dal nuovo album, immediatamente seguita da una delle loro più grandi hit: Clocks. Qui il pubblico viene inondato dalla luce di un laser variopinto. I brani di Viva la Vida, suonati tutti ad eccezione di Yes e Reign of Love, si alternano a quelli dei loro tre precedenti album, con una emozionante Fix You cantata quasi esclusivamente dal pubblico che ha letteralmente sovrastato la voce di Chris Martin, visibilmente emozionato per l'affetto che la platea italiana ha saputo regalare al suo gruppo.

Dopo le prime dieci canzoni appare improvvisamente un set di strumenti al fondo di una delle due passerelle che si estendevano in mezzo al pubblico. E' qui che i Coldplay regalano al pubblico la prima piccola sorpresa: un medley di God Put a
Smile Upon Your Face
e Talk in versione semi-techno, con Will Champion alla
batteria elettronica, seguito da una versione solitaria da parte di Martin di The Hardest Part e di Postcards from Far Away (brano escluso dalla tracklist di
Viva la Vida) al piano. Il prologo perfetto per l'apoteosi: il singolo Viva la Vida conferma il suo successo planetario con una partecipazione immensa del pubblico di Bologna. Il coro "ooh ooh ooh ooh ooh" viene ripetuto all'infinito dai fan che sembrano non volersi rassegnare alla fine di una canzone così bella e coinvolgente.

Quando sembra che il battito cardiaco abbia la possibilità di rallentare per un momento, la band stupisce ancora più di quanto si possa immaginare. La loro improvvisa sparizione dal palco dopo Lost! sembra la solita pausa che c'è in qualsiasi concerto prima delle ultime canzoni. Invece no: l'immagine del gruppo armato di chitarre acustiche appare sulle sfere giganti e la sorpresa si stampa sul volto del pubblico quando i riflettori si accendono sulle gradinate in fondo al palazzetto. Lì i Coldplay danno vita a una meravigliosa versione acustica di The Scientist, uno dei loro pezzi più belli, e di Death Will Never Conquer, altro inedito che non è riuscito a comparire nell'album, prima della vera pausa, scandita da un remix techno di Viva la Vida.

Il finale di concerto è mozzafiato. Politik, brano presente in A Rush of Blood to the Head, precede la meravigliosa Lovers in Japan, dove le luci e migliaia di farfalle di cartavelina danno al PalaMalaguti un'atmosfera primaverile e gioiosa. Death and All His Friends chiude il concerto, così come chiude l'album... O forse no? Già, perchè le luci del palazzetto non si accendono, anche se alcuni tecnici saliti sul palco ingannano buona parte del pubblico che ha iniziato ad avviarsi verso le uscite. I riflettori si illuminano di giallo, e la band torna sul palco per Yellow, il loro primo successo, per altro amatissimo da un pubblico che scandisce ogni parola nonostante la stanchezza e la poca voce rimasta.

Stavolta è davvero finita.I quattro ragazzi salutano il pubblico con affetto e le casse diffondono le note di The Escapist, che accompagna la gente a casa con ancora negli occhi le immagini di un concerto splendido. Sarà un giudizio di parte, ma il voto è un 10 e lode.

lunedì 29 settembre 2008

Stasera sarà Viva la Vida!

Stasera vado a Bologna per il Viva la Vida Live dei Coldplay! Non vedo l'ora di vedere questo grande gruppo dal vivo! Passate da queste parti nei prossimi giorni per la recensione. Nel frattempo... viva la vida!

sabato 27 settembre 2008

10 anni con Google

La prima homepage di Google,
11 novembre 1998 (dalla timeline di Google)

Negli ultimi giorni Google ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita. E' indubbio che abbia davvero rivoluzionato il mondo del web e, negli ultimi anni, stia dando vita a progetti sempre più innovativi (non ultimo il progetto delle "10alla100 idee", descritto in questo post di Marco Bellucci), in modo da restare sempre in prima fila in questo mondo che si evolve così in fretta. Certo, una volta che si raggiunge una posizione dominante, i rischi di diventare una nuova Microsoft sono elevate e non sono mancati brutti episodi (come l'accettazione della censura in Cina). A mio parere, comunque, ancora oggi Google rappresenta il buono di internet e non resta che celebrarne il compleanno (qui trovate la timeline dell'azienda). Come ho letto in questo editoriale di Claudio Todeschini, di TGM, la cosa che lascia ancora più stupiti è pensare a cosa mai potremo leggere nella stessa timeline fra altri 10 anni, per il ventennale dell'azienda! In questo settore il futuro è tutt'altro che prevedibile!

giovedì 25 settembre 2008

1000 grazie!

Ad appena 3 mesi dal lancio, questo blog ha già toccato le 1000 visite! Forse non sono molte in assoluto, ma a me sembrano davvero tantissime! Grazie a tutti voi che passate qui e, ancora una volta, vi invito a commentare il più possibile: il bello di poter dire la propria è quando questa dà il via ad una discussione costruttiva.

Dinformatico contro l'oscurantismo di Voyager


Era da diverso tempo che vi volevo parlare di Paolo Attivissimo e del suo blog e podcast il Disinformatico. E' davvero mitico! Il suo blog riporta tutte le bufale che capitano on-line e in TV (dalle cosiddette scie chimiche ai cospirativi dell'11 settembre), fornendo spiegazioni chiare (anche scientifiche) per confutare completamente ognuna delle assurdità dichiarate da pseudoricercatori e studiosi di questi settori. Inoltre vi sono notizie di tecnologia in generale, molto interessanti.

Oggi vi propongo di leggere questo suo post, dove attacca apertamente Voyager, la trasmissione di Giacobbo su RaiDue che, a mio parere, può essere davvero definita oscurantista: nel giro di un paio d'anni, siamo passati da avere un ospite del CICAP che confutava medium ed altri millantatori a dare per veri i viaggi nel tempo, gli alieni e altre idiozie del genere, con pseudoscienziati di turno che danno una parvenza di veridicità al tutto davvero forviante e fuori luogo per una trasmissione in prima serata sulla Rai. La gente comune, infatti, purtroppo non è in grado di distinguere trasmissioni davvero scientifiche, come Superquark e trasmissione di questo tipo che hanno solo l'aura scientifica, ma davvero nulla a che fare con la realtà! Purtroppo non credo proprio che scrivere una mail alla redazione, come proposto da Attivissimo, possa servire a molto, ma resto davvero molto deluso dal fatto che il nostro Servizio Pubblico utilizzi i soldi di noi contribuenti per spacciare false verità in prima serata a tutti: tutto questo è davvero triste!

mercoledì 24 settembre 2008

Immagine Specchiata

Immagine tratta dal sito della NASA

Dopo la tragedia del Columbia, non si ritengono più sicuri gli shuttle, quindi, nel caso in cui un volo non sia destinato alla stazione spaziale, il nuovo protocollo della NASA prevede la contemporanea preparazione di un secondo shuttle pronto a partire nel caso il primo rischiasse la distruzione nel rientro a Terra. Finora nessuna missione era ritenuta così importante da giustificare gli elevati costi di tale procedura. Adesso, finalmente, si sono decisi a riparare Hubble, lo storico "occhio sull'universo" che ci ha dato straordinarie scoperte negli oltre 15 anni di servizio e, dunque, per la prima volta si ha la strana visione di 2 shuttle sulle rampe di lancio di Cape Canaveral! Sembra davvero la scena di un film alla Armageddon!

martedì 23 settembre 2008

Nasce l'era SlotMusic!

Ho letto con grande interesse questo articolo pubblicato oggi su Punto Informatico che presenta il nuovo formato di distribuzione della musica che dovrebbe, finalmente, soppiantare il CD: SlotMusic (o SM, in sigla)

L'idea è così semplice da chiedersi cosa stessero aspettando a proporla: qual'è oggi l'unico vantaggio che si ha nell'acquisto di un CD? I testi, il packaging e poco altro. Io, ad esempio, non appena compro un CD, lo importo subito sul pc (da cui li passo all'iPod), lo masterizzo per tenerlo in auto e poi lo ripongo in bacheca senza quasi più usarlo. Non molto pratico, no?

Queste microschede, invece, basate sul formato microSD (già leggibile su molti cellulari e molte autoradio), presentano l'album in mp3 a 320 kbs senza alcuna protezione DRM! Finalmente! Ci sono voluti anni, ma alla fine sembra che l'abbiano capito che questa non fa altro che complicare la vita a chi compra CD originali, senza aver mai avuto un concreto effetto nel contrastare la pirateria.
Nonostante questo passo, ancora non ci sarebbe alcuna differenza fra comprare l'album su queste schede o su CD. Il successo possibile di questo formato sta proprio nell'imitare una delle caratteristiche più gradite dei DVD: i contenuti speciali: le microSD, infatti, hanno spazio in abbondanza per contenuti speciali quali testi, videoclip o quello che vuole l'artista. In questo modo si premiano i veri fan che, ormai, sono gli unici che comprano i CD originali, con un prodotto davvero premium. Certo, tutto questo può funzionare se il prezzo resta invariato, altrimenti sarà davvero dura contrastare il binomio iTunes/pirateria, ma, a quanto si legge nell'articolo, sembra proprio che l'idea sia di sostituire il CD con queste anche come costi. Comunque, come dico sempre... staremo a vedere!

lunedì 22 settembre 2008

Progetti di Nuvole per Firenze


Foto tratte dal Progetto, pubblicate dal Corriere Fiorentino

Il nuovo progetto dello stadio di Firenze, presentato lo scorso venerdì dai Della Valle, mi ha lasciato davvero entusiasta: non solo la città si potrebbe dotare di un impianto favoloso, come quelli di Inghilterra e Germania, ma si avrebbe pure un nuovo bellissimo punto di aggregazione, con un museo di arte moderna, il centro commerciale, la galleria di negozi e (quest'ultimo, in effetti, mi interessa un po' meno!) un parco di divertimenti del calcio! Sicuramente un progetto davvero ambizioso! Speriamo che finalmente tutta la classe politica sia d'accordo nel cercare di realizzarlo nel più breve tempo possibile, per il bene della Fiorentina, che vedrebbe così garantite delle entrate importanti annuali da reinvestire nella squadra e per la città stessa, che, figlia del suo passato meraviglioso, non riesce proprio ad ammodernarsi come dovrebbe (basta vedere il casino fatto per la tramvia o l'orribile progetto del Palazzo di Giustizia stile "Batman a Gotham City"!). Certo, leggendo certi commenti (qui), cadono un po' le braccia, ma forse questa volta si riuscirà davvero a farlo!
Concludo rimandandovi a questa intervista di Fuksas, che definisce lo stadio come una "nuvola". Lo trovo davvero bello, abbastanza da non apparire anonimo, ma da diventare qualcosa da ammirare pure per i turisti! Speriamo che, come ha detto Della Valle, il progetto parta davvero e non resti l'ennesimo progetto su carta mai realizzato.